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Alphabet, entrate in calo per la prima volta

Per la prima volta nella sua storia, Alphabet ha registrato una diminuzione delle entrate dovuta alla pandemia COVID-19.

Mentre Apple festeggia una trimestrale migliore del previsto, la sua principale concorrente ha comunicato risultati finanziari più deludenti. Alphabet, holding a cui fanno capo Google e altre controllate, ha subito maggiormente le conseguenze della pandemia COVID-19, annunciando una diminuzione delle entrate per la prima volta nella sua storia. Gli unici dati positivi riguardano le inserzioni su YouTube e i prodotti cloud.

Le entrate nel secondo trimestre fiscale (aprile-giugno 2020) ammontano a 38,9 miliardi di dollari, quindi il calo è del 2% rispetto ai 38,3 miliardi dell’anno scorso. Più marcata invece la diminuzione dei profitti, passati da 9,9 a 6,9 miliardi di dollari. Durante la consueta conference call con gli investitori, il CEO Sundar Pichai ha sottolineato che le perdite sono principalmente dovute alla pandemia COVID-19.

I guadagni derivanti dalla pubblicità, principale fonte di entrate per Google, sono crollati da 32,5 a 29,9 miliardi di dollari in un anno. L’unica eccezione è rappresentata dalle inserzioni di YouTube (da 3,6 a 3,8 miliardi). Durante il periodo di lockdown sono aumentate le visualizzazioni dei video sul servizio di streaming. L’azienda californiana ha visto anche un incremento degli abbonamenti a YouTube Premium/Music e dei download di app e giochi (+35%).

Il dato migliore è quello relativo al segmento Cloud (da 2,1 a 3 miliardi di dollari). Oltre che dall’arrivo di importanti clienti, tra cui Deutsche Bank, l’incremento è dovuto all’uso dei servizi da parte delle persone che hanno adottato la didattica a distanza e lo smart working.

Positivo infine il dato del segmento “Google other” che include hardware e Play Store. Il prossimo 3 agosto verrà annunciato il Google Pixel 4a, ma il CEO ha promesso il lancio di altri dispositivi in autunno.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.