Magazzini Amazon

Amazon, lavoratori in sciopero per il Prime Day

Il giorno dell’e-shopping scontato per gli abbonati Prime potrebbe essere rovinato, almeno in parte, da uno sciopero pan-europeo dei dipendenti dei magazzini Amazon. I sindacati chiedono diritti, la corporation fa spallucce.

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Anche il 2018 ha il suo Prime Day, occasione di acquisti on-line scontati che da qualche anno Amazon dedica agli abbonati del servizio Prime. Quest’anno, il Prime Day dovrà fare i conti con uno sciopero in più di un magazzino europeo del colosso dell’e-commerce. Si protesta per far rispettare i diritti ma Amazon dice di garantire già condizioni di lavoro “eccellenti”.

A organizzare lo sciopero in coincidenza con le 36 ore del Prime Day è stata l’organizzazione sindacale tedesca Verdi, chiedendo al management locale di Amazon la stipula di contratti in grado di garantire condizioni di lavoro rispettose per la salute dei dipendenti. “Il messaggio è chiaro”, ha dichiarato la responsabile del settore retail di Verdi Stefanie Nutzenberger, “mentre si arricchisce, il colosso di rete risparmia i soldi sulla salute dei suoi lavoratori.”

Amazon Prime Day

Lo sciopero dei lavoratori tedeschi dovrebbe coincidere con le iniziative similari annunciate in Spagna e in Polonia, con la penisola iberica in particolare impegnata in una protesta dalla durata di tre giorni. Ma Amazon ha affermato di non essere granché preoccupata degli scioperi, e di aspettarsi la partecipazione solo di una minima parte dei 12.000 dipendenti attivi in Germania.

Gli scioperi non avranno effetti sulle consegne del Prime Day, ha detto l’azienda, sostenendo fra l’altro di garantire già condizioni contrattuali e di lavoro eccellenti: la paga è competitiva, i benefit sono previsti sin dal primo giorno di lavoro e dai magazzini si può iniziare una carriera tutta in salita.

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