Coronavirus di Wuhan

Community Mobility Reports, Google geolocalizza la quarantena per il COVID-19

Un nuovo servizio di Google mira a valutare gli effetti della quarantena anti-pandemia in diverse parti del mondo. I “Community Mobility Reports” di Mountain View sono anonimi e saranno disponibili per un periodo di tempo limitato.

Una parte consistente della popolazione mondiale è stata relegata in casa nel tentativo di contrastare la pandemia da COVID-19, ma avere un quadro chiaro degli effetti della quarantena forzata non è una cosa semplice – a meno di chiamarsi Google: con i suoi Community Mobility Reports, il colosso di Mountain View vuole ora fornire informazioni aggiornate sulle mutate abitudini degli utenti grazie alla geolocalizzazione di Google Maps.

L’obiettivo dichiarato dei Community Mobility Reports è di “offrire informazioni dettagliate sui cambiamenti provocati dalle politiche per combattere il COVID-19”, un obiettivo che Google intende raggiungere valutando il traffico verso i diversi tipi di luoghi pubblici frequentati dagli utenti di Android nelle diverse regioni del mondo.

Google Community Mobility Reports

I rapporti di Google riguardano al momento 131 paesi, e per ciascun paese vengono indicati i cambiamenti verificatisi nelle diverse zone nell’accesso ai negozi al dettaglio, a farmacie e supermercati, parchi, stazioni di transito, luoghi di lavoro e location “residenziali”. Il rapporto per l’Italia è diviso in regioni, è aggiornato al 29 marzo ed è piuttosto costante nel fotografare un crollo della mobilità esterna rispetto a un’impennata di quella “da interni”.

Alla base dei Community Mobility Report ci sono i dati raccolti tramite la Cronologia delle posizioni di Google Maps, ha spiegato Google, un’opzione non abilitata di default che serve a raccogliere dati anonimi non riconducibili agli utenti individuali. Le informazioni saranno disponibili solo per un tempo limitato, dice ancora Mountain View, come strumento utile agli esperti e alle autorità (locali e nazionali) nel valutare gli effetti della quarantena sulla circolazione delle persone.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.