Google Street View

Google Street View, tutti possono contribuire

È sufficiente uno smartphone Android compatibile con ARCore per creare una serie di foto connesse che Google pubblicherà su Street View.

Google ha annunciato una novità interessante per Street View. Tutti gli utenti possono utilizzare la funzionalità Connected Photo per scattare una serie di immagini che verranno mostrare sull’app per Android. Non occorre nessun dispositivo particolare, ma solo un normale smartphone compatibile con ARCore.

Street View è un servizio che permette di muoversi virtualmente in un luogo, grazie alle immagini a 360 gradi catturate da una videocamera montata sul tetto di un’automobile, su un triciclo o indossata da un trekker. Google afferma che sono state raccolte oltre 170 miliardi di foto in tutto il mondo, ma ci sono ancora aree non coperte. Gli utenti possono quindi fornire il loro contributo per mappare queste zone oppure per scattare foto più aggiornate.

Non serve nessuna apparecchiatura costosa, ma solo uno smartphone compatibile con ARCore, la tecnologia per la realtà aumentata che viene utilizzata per la funzionalità Live View di Google Maps e per vedere i dinosauri in Google Search. Il tool Connected Photo dell’app Street View permette di registrare una serie di immagini connesse mentre l’utente si muove a piedi o in auto.

Google Street View Connected Photo

Dopo aver ricevuto le immagini, l’azienda di Mountain View apporta le necessarie modifiche (ad esempio la rotazione) e le posiziona nel luogo corretto su Google Maps. Le foto connesse inviate dagli utenti vengono indicate con una linea blu tratteggiata (come si può vedere nella GIF). Quelle invece scattate da Google sono indicate con una linea blu continua.

Google Street View Connected Photo

La funzionalità è ancora in beta e accessibile solo a Toronto, New York, Austin, Nigeria, Indonesia e Costa Rica. Altre regioni verranno aggiunte in seguito.

PCProfessionale © riproduzione riservata.
Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.