Immuni

App Immuni disponibile per Android e iOS

La prima versione di Immuni può essere scaricata dagli store di Apple e Android, ma le notifiche di esposizione funzionano solo in quattro regioni.

Dopo le immagini e il codice sorgente arriva finalmente la prima versione di Immuni, l’app di contact tracing scelta dal governo italiano per limitare la diffusione del COVID-19 e avvertire gli utenti di un possibile contagio. In seguito al via libera del Garante della privacy, l’app è stata pubblicata sugli store di Google ed Apple. Nei prossimi giorni arriverà anche su AppGallery, lo store di Huawei. Sul sito ufficiale è possibile trovare tutte le informazioni sul funzionamento e un elenco di FAQ.

Immuni: requisiti e configurazione

Immuni può essere installata su iPhone con almeno iOS 13.5 e su smartphone Android con almeno Android 6.x Marshmallow, Google Play Services 20.18.13 e Bluetooth Low Energy. L’app funziona in background (anche in modalità aereo e offline), ma il Bluetooth deve essere attivo e serve un collegamento ad Internet almeno una volta al giorno per scaricare le TEK (Temporary Exposure Key) delle persone risultate positive al virus.

Immuni può essere installata da tutti, ma inizialmente è prevista una fase di sperimentazione in quattro regioni (Liguria, Abruzzo, Marche e Puglia) che partirà l’8 giugno. Ciò significa che le notifiche di esposizione verranno mostrate solo se il contatto è avvenuto con persone risultate positive che hanno accettato di condividere le TEK con l’aiuto degli operatori sanitari delle suddette regioni.

All’avvio dell’app vengono mostrate alcune schermate di benvenuto e specificato che Immuni garantisce la privacy, in quanto non raccoglie informazioni che permettono di risalire all’identità dell’utente, non traccia la posizione e i dati salvati sullo smartphone sono cifrati. In ogni caso verranno eliminati dopo il 31 dicembre 2020. Viene quindi richiesto di selezionare la regione e la provincia di domicilio.

Oltre al Bluetooth su Android deve essere attivato anche il servizio di localizzazione per rilevare i dispositivi nelle vicinanze, ma l’app non accede alla posizione. Al termine della configurazione viene indicato se il servizio è attivo nella parte superiore della schermata.

Nella scheda Impostazioni è presente la voce “Caricamento dati” che permette di comunicare all’operatore sanitario un codice OTP di 10 caratteri generato in maniera casuale nel caso di risultato positivo al COVID-19. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione, l’utente deve caricare le sue TEK (entro 2 minuti e 30 secondi) toccando il pulsante Verifica.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.