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Contact tracing, Immuni funzionerà anche all’estero

Luca Colantuoni | 3 Agosto 2020

Apple COVID-19 Google

Apple e Google hanno aggiornato le API per la notifica dell’esposizione, in modo che le app di contact tracing possano funzionare all’estero.

Google e Apple hanno annunciato ad aprile il sistema Exposure Notification che permette di avvisare gli utenti di un eventuale contagio attraverso le app di contact tracing. Le due aziende hanno ora comunicato importanti miglioramenti in termini di funzionalità e privacy. Una delle novità è il supporto per l’interoperabilità.

Utilizzando le API open source, le autorità sanitarie pubbliche di 16 paesi possono monitorare la diffusione del COVID-19. I cittadini sono invitati ad installare un’app (Immuni in Italia) che traccia i contatti per individuare eventuali contagi. Apple e Google hanno ricevuto numerosi feedback, in base ai quali sono state apportate alcune modifiche al sistema Notifiche di esposizione.

Innanzitutto, quando viene rilevata un’esposizione, le autorità sanitarie hanno ora maggiore flessibilità nel determinare il livello di rischio associato. Sono stati inoltre aggiunti miglioramenti in termini di affidabilità e strumenti di debug per gli sviluppatori. I valori di calibrazione del Bluetooth sono stati aggiornati per migliorare il rilevamento dei dispositivi vicini e ridurre i falsi positivi.

Nella pagina Notifiche di esposizione nelle impostazioni di Android è stato aggiunto un toggle che permette di attivare/disattivare le notifiche. La novità più importante è sicuramente il supporto per l’interoperabilità. Gli utenti che hanno installato un’app basata sul sistema decentralizzato, come l’italiana Immuni, riceveranno le notifiche anche all’estero. In pratica le app sviluppate da diversi paesi potranno “parlare tra loro”.

Google ha nuovamente sottolineato che le app di contact tracing non utilizzano i dati relativi alla posizione geografica. I servizi di localizzazione devono essere attivi su Android per consentire di rilevare la vicinanza di un dispositivo tramite Bluetooth. A partire da Android 11, le app funzioneranno anche senza attivare i servizi di localizzazione.

Immuni è stata attualmente scaricata da 4,5 milioni di persone. Si tratta di un numero non molto elevato, ma la speranza è che possa aumentare nelle prossime settimane. Gli utenti Huawei e Honor sono ancora in attesa della pubblicazione sullo store AppGallery.