Facebook Messenger - App Lock

Facebook Messenger, accesso bloccato con App Lock

Facebook Messenger per iOS include la nuova funzionalità App Lock che permette di accedere alle conversazioni solo tramite Touch ID o Face ID.

Anche se Facebook e privacy sono due parole molto distanti tra loro, l’azienda di Menlo Park ha annunciato una nuova funzionalità per la versione iOS di Messenger che impedisce la lettura delle conversazioni. App Lock sfrutta le tecnologie di autenticazione implementate da Apple per bloccare l’accesso all’applicazione. La novità arriverà anche su Android nel corso dei prossimi mesi.

Messenger, come altri servizi di messaggistica, viene utilizzato per rimanere in contatto con amici, familiari e colleghi di lavoro. Alcune conservazioni sono strettamente personali, quindi Facebook vuole offrire un ulteriore livello di protezione per i messaggi privati. La funzionalità App Lock, finora disponibile in test per un numero ridotto di utenti, può ora essere utilizzata da tutti su iPhone e iPad.

Dopo averla attivata, l’accesso all’app avverrà solo tramite Touch ID o Face ID, ovvero tramite riconoscimento dell’impronta o facciale. La funzionalità impedirà quindi la lettura delle conversazioni ad occhi indiscreti (ad esempio a coniugi o compagni gelosi). La voce corrispondente è presente nella nuova sezione Privacy delle impostazioni, dove ci sono anche le opzioni per bloccare gli utenti e silenziare le Storie.

Facebook Messenger - App Lock

Facebook ha inoltre promesso l’arrivo di nuovi controlli per le chiamate e i messaggi. Gli utenti potranno scegliere chi può inviare messaggi ed effettuare chiamate direttamente, chi deve essere spostato nella cartella delle richieste di messaggi e chi invece deve essere bloccato del tutto.

Un’altra funzionalità, attualmente in test e simile a quella presente in WhatsApp e Instagram, consente di sfocare le immagini nella cartella delle richieste di messaggi inviate da persone sconosciute.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.