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Google Foto, funzionalità a pagamento?

Google Foto potrebbe richiedere l'abbonamento a Google One per applicare la funzionalità Color Pop alle immagini senza informazione sulla profondità.

L’azienda di Mountain View potrebbe richiedere l’abbonamento a Google One per sbloccare alcune funzionalità di Google Foto. Nel codice della versione 5.18 sono stati individuati riferimenti alla inattesa novità. Google ha confermato che il pagamento è necessario solo per uno specifico tipo di immagini, ovvero quelle senza informazioni sulla profondità.

In occasione del lancio dei Pixel 5 e 4a 5G, l’azienda di Mountain View aveva rilasciato un aggiornamento per Google Foto. Tra le nuove funzionalità ci sono i suggerimenti basati sul machine learning. Per migliorare un selfie è possibile utilizzare il filtro Color Pop che mantiene il colore del soggetto in primo piano e applica il bianco e nero allo sfondo. Nella versione 5.18 di Google Foto questo filtro è disponibile solo agli abbonati a Google One (a partire da 1,99 euro/mese).

Google ha chiarito che l’abbonamento è necessario solo in mancanza dell’informazione sulla profondità. In pratica il filtro Color Pop potrà essere applicato ad un numero maggiore di immagini, ma solo a pagamento.

In Google Foto, la funzionalità Color Pop continua ad essere disponibile per chiunque, senza alcun costo, per le foto con informazioni sulla profondità (come la modalità ritratto). Come parte di un’implementazione in corso iniziata all’inizio di quest’anno, i membri di Google One possono applicare la funzionalità a più foto di persone, comprese quelle senza informazioni sulla profondità.

Al momento non è noto se Google offrirà altre funzionalità premium. Sembra tuttavia chiara l’intenzione di incentivare la sottoscrizione degli abbonamenti al servizio Google One. A fine ottobre era stata inclusa una VPN gratuita nel piano da 2 TB.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.