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TikTok pensa al lancio delle Storie: come funziona la novità

Martina Pedretti | 19 Gennaio 2022

TikTok è pronto a lanciare le Storie anche sulla sua piattaforma: come funzionerebbe la novità ora in fase di testing in tutto il mondo

TikTok sta testando qualcosa di nuovo, ovvero le Storie. La piattaforma sembra infatti che sia al lavoro per distribuire la propria versione delle Storie che scompaiono, simile a quelle di Snapchat e Instagram. Il social ha lanciato una fase di testing delle TikTok Stories in vari paesi al di fuori degli USA, come conferma l’azienda.

Ma come funzionano le Storie di TikTok? Proprio come accade sulle altre piattaforme, anche in questo caso i contenuti scadranno trascorso un periodo di 24 ore. Secondo un rappresentante dell’azienda, potrebbero però non diventare una funzione permanente dopo la fase di test.

“Pensiamo sempre a nuovi modi per sorprendere la nostra community e arricchire l’esperienza di TikTok. Attualmente stiamo sperimentando modi per offrire ai creatori formati aggiuntivi per dare vita alle loro idee creative per la comunità di TikTok”.

Queste le parole del rappresentante a Variety, in merito al debutto delle Storie di TikTok.

Come funzionano le Storie su TikTok

Le prime immagini che mostrano come appariranno le Storie di TikTok sono state pubblicate su Twitter dall’esperto di social network Matt Navarra. Grazie al suo contributo possiamo infatti scoprire come si presenta questa novità, che potrebbe rivoluzionare l’app tanto amata in tutto il mondo.

Da questi primi screenshot della funzione delle Storie su TikTok, scopriamo che queste si presentano nel lato sinistro dello schermo, in verticale. Per creare nuove Storie, TikTok offre la possibilità di realizzarle direttamente dal tasto Camera. Sembra inoltre che il colore scelto per i nuovi contenuti non visti, caricati dai creator nelle Storie, sia l’azzurro.

Per il momento non sappiamo quando le Storie arriveranno effettivamente su TikTok. Come già affermato inoltre, non è dato sapere se queste rimarranno sull’app anche dopo la fase di testing, o se l’azienda sceglierà di non procedere con il lancio della funzione.

Molti social ormai hanno al loro interno una funzione simile alle Storie, nata in origine come formato principale di contenuti su Snapchat. Ne hanno poi approfittato negli anni Instagram, Facebook e anche WhatsApp, per restare al passo con i tempi. Su Instagram sicuramente, con il passare degli anni, le Storie sono diventate lo strumento più usato dagli utenti. Poco successo invece per la controparte di Twitter, i Fleet, che dopo nemmeno un anno dal lancio, sono stati rimossi dalla piattaforma.

A gennaio 2022 è arrivata la notizia che presto le Storie di TikTok, non ancora disponibili per tutti, saranno inserite anche nel Feed Per Te. Ecco in che modo saranno distinguibili dagli altri contenuti.

prime video batte netflix usa

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Amazon Prime Video supera gli iscritti di Netflix negli USA

Martina Pedretti | 7 Dicembre 2022

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Amazon Prime Video ha superato il numero di iscritti di Netflix negli USA ed è diventata la piattaforma con più abbonati

Amazon Prime Video batte Netflix come streamer con più iscritti negli USA

Secondo un nuovo studio pubblicato dalla società di ricerca Parks Associates, Netflix è stato battuto negli USA per la prima volta. I dati rilasciati indicano che Prime Video ha superato Netflix come piattaforma streaming numero uno negli States, mentre Netflix regna ancora a livello internazionale, riporta Deadline.

Il grafico pubblicato da Parks Associates indica i primi 10 servizi di streaming negli USA dal 2019 al 2022. Netflix, Hulu e Prime Video sono stati tra i primi tre ogni anno, ma il 2022 ha fatto uscire la grande N dal primo posto. Disney+ è stato vicino a raggiungere la top 3 quest’anno, superato da Hulu.

Oltre alla battaglia tra i tre grandi nomi dello streaming, Peacock è anche entrato per la prima volta nella top 10, eliminando del tutto Showtime dalla classifica. Ma ecco i dieci nomi che la compongono:

  1. Amazon Prime Video
  2. Netflix
  3. Hulu
  4. Disney+
  5. HBO Max
  6. ESPN+
  7. Paramount+
  8. AppleTV+
  9. Peacock
  10. Starz

Deadline afferma che Amazon ha più di 200 milioni di abbonati e che la loro nuova serie de Il Signore degli Anelli, Rings of Power, è stata vista da oltre 100 milioni di abbonati.

Il 2022 è stato un anno difficile per Netflix, che ha deciso di offrire agli abbonati un nuovo abbonamento molto più economico ma con pubblicità. Quasi tutti i servizi di streaming ora offrono un piano supportato da pubblicità, inclusi alcuniHulu, HBO Max e Disney+.

facebook rimozione news usa

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Meta potrebbe rimuovere tutte le news da Facebook USA

Martina Pedretti | 6 Dicembre 2022

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Meta potrebbe rimuovere tutte le news da Facebook negli USA se verrà approvato un disegno di legge per compensare gli editori

Le news potrebbero sparire da Facebook USA

Facebook avverte che potrebbe rimuovere tutte le news negli USA se il Congresso approvasse un disegno di legge che richiederebbe alla piattaforma di negoziare e compensare gli editori per i loro contenuti.

Andy Stone, responsabile delle comunicazioni politiche di Meta, ha dichiarato su Twitter che Facebook sarà costretto a prendere in considerazione la rimozione di notizie“. Questo se il Journalism Competition and Preservation Act (JCPA) verrà approvato. Meta in precedenza aveva minacciato di bloccare le notizie in Canada e in Australia quando vennero proposte leggi simili.

Introdotto lo scorso anno con il sostegno bipartisan, il JCPA consentirebbe agli editori di negoziare con piattaforme come Facebook e Google sulla distribuzione dei loro contenuti. La legge dovrebbe dare agli editori una leva contro Big Tech e questo potrebbe richiedere a Facebook di pagare per includere notizie sulla sua piattaforma.

Se il Congresso approva un disegno di legge sul giornalismo sconsiderato come parte della legislazione sulla sicurezza nazionale, saremo costretti a prendere in considerazione l’idea di rimuovere del tutto le notizie dalla nostra piattaforma piuttosto che sottometterci a negoziati imposti dal governo che ignorano ingiustamente qualsiasi valore che forniamo alle agenzie di stampa attraverso l’aumento del traffico e abbonamento. Il Journalism Competition and Preservation Act non riesce a riconoscere il fatto chiave: gli editori e le emittenti pubblicano i loro contenuti sulla nostra piattaforma perché avvantaggia i loro profitti, non il contrario”.

La commissione giudiziaria del Senato ha approvato a settembre la legge con 15 voti contro 7, ma deve ancora passare attraverso il Senato stesso. Facebook non è l’unica entità che si oppone al disegno di legge. Un totale di 26 organizzazioni, tra cui Public Knowledge e Electronic Frontier Foundation, hanno scritto una lettera ai legislatori per difendere il disegno di legge. Dall’altro lato, un’ampia alleanza di organizzazioni editoriali ha sostenuto il disegno di legge, inclusa la società madre di The Verge, Vox Media.

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WhatsApp permette di inoltrare le didascalie di immagini e i video inviati

Martina Pedretti | 2 Dicembre 2022

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Da oggi WhatsApp permette di inoltrare le didascalie dei immagini, video e GIF inviati, cosa finora impossibile: come fare

Su WhatsApp si possono da ora inoltrare anche le didascalie insieme ai media

WhatsApp ha silenziosamente diffuso una funzione che permette di inoltrare anche la didascalia dei contenuti che si inviano nelle chat. La novità è arrivata sia su Android che su iOS ed era da lungo attesa.

Finora su WhatsApp non si potevano inoltrare le didascalie inserite in immagini, video e GIF inviati a altri utenti. Come funziona questa novità?

L’inoltro con didascalia su WhatsApp parte dalla chat in cui si manda un contenuto con una didascalia, come ad esempio una foto seguita da un testo. Quindi, cosa che finora non accadeva, verrà inoltrata sia la foto che la didascalia, se presente.

Inoltre in fase di Inoltro, si potrà anche cliccare sulla “X“, per eliminare la didascalia qualora la si volesse mandare a una seconda chat. Così facendo si invierà solo il media, come è stato finora.

Come già specificato questa novità funziona per immagini, video, GIF animate e documenti. Inoltre bisogna specificare che il procedimento non intacca la crittografia end-to-end, che continuerà a svolgere il suo lavoro senza diffondere il testo a parti terze.

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