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WhatsApp, nuovo tool per scoprire le fake news

WhatsApp visualizza una lente di ingrandimento accanto ai messaggi inoltrati per consentire agli utenti di verificare online la veridicità del contenuto.

Facebook continua nella sua lotta contro le fake news, annunciando un nuovo tool per il popolare servizio di messaggistica. L’azienda di Menlo Park ha avviato in alcuni paesi i test per la funzionalità “Search the web” che consente di verificare la veridicità delle notizie inoltrate da altri utenti. La novità è disponibile in Brasile, Italia, Messico, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

I primi tentativi di limitare la diffusione delle fake news risalgono a circa due anni fa. La funzionalità che permette di inoltrare un messaggio a più conversazioni contemporaneamente è stata modificata, riducendo il numero massimo di inoltri a 5. I messaggi inoltrati sono contrassegnati con l’icona di una doppia freccia per evidenziare che non provengono dal mittente originale. In seguito a questi cambiamenti, il numero di inoltri è diminuito del 25%.

La pandemia COVID-19 ha provocato un notevole aumento delle fake news, quindi Facebook ha dovuto portare il limite massimo dei forwarding ad una sola chat alla volta. Questa nuova modifica ha consentito di ridurre drasticamente la proliferazione delle notizie fasulle (fino al 70%).

A partire da ieri, gli utenti che usano WhatsApp nei paesi suindicati possono utilizzare una nuova funzionalità per controllare la veridicità del contenuto di un messaggio inoltrato. Accanto al messaggio viene mostrata una lente di ingrandimento. Un tocco sull’icona attiva la ricerca dell’informazione sul web. I siti di fact-checking chiariranno se il messaggio contiene una bufala o una notizia vera.

WhatsApp - Ricerca web

La funzionalità, disponibile sulle versioni web, Android e iOS di WhatsApp, rappresenta l’ennesimo tentativo di bloccare la diffusione delle fake news. Facebook non può filtrare i contenuti perché la crittografia end-to-end impedisce la lettura dei messaggi.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.