WhatsApp

WhatsApp, limiti all’inoltro dei messaggi virali contro fake news e disinformazione

La piattaforma di messaggistica globale implementa nuove limitazioni alla condivisione di messaggi “virali”, con l’obiettivo di combattere disinformazione e complottismo.

WhatsApp è di gran lunga il servizio di messaggistica e comunicazione più usato al mondo, ragion per cui dalla piattaforma di proprietà di Facebook passano anche una parte preponderante della disinformazione e delle fake news che poi portano a conseguenze gravi anche fuori dalla rete delle chat virtuali.

Nel tentativo di porre un freno alla diffusione di notizie fasulle, messaggi complottistici e altra spazzatura digitale assortita, l’anno scorso WhatsApp ha introdotto una funzionalità che permette di riconoscere facilmente (tramite la presenza di una doppia freccia) i messaggi di dubbia provenienza che sono stati inoltrati molte volte.

In queste ore la corporation ha deciso di calcare ancora la mano su questo fronte, prevedendo un ulteriore limite ai messaggi che sono già stati inoltrati almeno cinque volte: laddove è presente la doppia freccia, dice l’azienda, la possibilità di inoltrare ancora i contenuti sarà ridotta a una sola chat alla volta.

La nuova mossa di WhatsApp rappresenta un tentativo di bilanciare la libertà di comunicazione garantita dalla cifratura end-to-end – che inibisce alla corporation di visionare il contenuto dei messaggi e quindi di procedere a una censura mirata – e la necessità di informarsi in maniera corretta che emerge dalle lamentele degli utenti sull’incremento di messaggi “fastidiosi” e notizie false in questo periodo di pandemia globale.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.