Xbox Family Settings

Xbox Family Settings, nuova app di controllo parentale

Xbox Family Settings, disponibile in preview per Android e iOS, permette ai genitori di controllare l'attività di gioco dei figli sulla Xbox.

Microsoft ha annunciato una nuova app di controllo parentale che permette ai genitori di gestire le attività di gioco dei figli. Xbox Family Settings, disponibile versione preliminare per Android e iOS, può essere definita una versione “light” di Family Safety, in quanto dedicata esclusivamente al gioco.

Xbox Family Settings: le funzionalità

L’interfaccia dell’app è piuttosto semplice e visualizza in modo chiaro le attività di gioco sulla Xbox per ogni figlio. I genitori possono creare gli account e impostare alcune regole per giocare in modo responsabile, ad esempio scegliendo un limite di tempo per ogni giorno della settimana.

È possibile anche filtrare i contenuti in base all’età dei figli per evitare l’accesso a titoli destinati ai più grandi. L’app consente inoltre la gestione delle comunicazioni online. Il genitore può attivare o meno il gioco multiplayer e decidere con quali altri utenti è possibile comunicare (nessuno, solo amici o tutti). È disponibile anche un’opzione per aggiungere nuovi amici solo con l’approvazione dei genitori.

Xbox Family Settings
Xbox Family Settings

Per alcune attività, come le richieste di amicizia e l’aumento del tempo di gioco, vengono mostrare le notifiche corrispondenti. Per ogni figlio viene visualizzato un report con varie informazioni (tempo di gioco, titoli utilizzati e altro).

L’app include una specifica funzionalità per Minecraft che ha un rating E10+. Molti controlli presenti in Xbox Family Settings erano già disponibili sul portale web, ma l’app velocizza sicuramente la gestione. Ulteriori funzionalità verranno aggiunte in seguito. La versione Android è accessibile a tutti, mentre quella per iOS solo ai primi 10.000 utenti.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.