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Auto Reframe, rapporto prospettico automatico per Adobe Premiere Pro

Adobe ha mostrato la nuova funzionalità in arrivo su Premiere Pro, editor professionale che ora si arricchisce anche della capacità di modificare l’aspect ratio delle sequenze video concentrando l’obiettivo sul soggetto principale.

In un futuro non meglio precisato, Adobe Premiere Pro acquisirà l’ennesima funzionalità “magica” basata sull’intelligenza artificiale e chiamata Auto Reframe. Grazie al nuovo strumento, video maker e studios potranno modificare il rapporto prospettico di una o più sequenze video garantendo al soggetto (o ai soggetti) principali il centro della scena in ogni occasione.

Basata sugli algoritmi di machine learning di Adobe Sensei, Auto Reframe rende ancora più pratico, facile e veloce l’editing dei video sistemando in post-produzione il video girato sul campo: una volta selezionato il frame chiave contenete il soggetto da avere sempre in primo piano, la nuova tecnologia di Premiere Pro modificherà automaticamente il rapporto prospettico del video secondo tre diverse proporzioni (cinematografica in 16:9, quadrata 1:1, verticale in 9:16) o in una proporzione personalizzata indicata dall’utente.

Grazie ad Auto Reframe, sostiene Adobe, l’editing video in Premiere Pro farà risparmiare ancora più tempo nel caso in cui fosse necessario modificare il rapporto prospettico di una sequenza video. Ed è sempre possibile tarare ulteriormente l’elaborazione dei contenuti video selezionando diversi frame chiave, lavorando con più clip contemporaneamente o contando sulla modifica automatica delle dimensioni di elementi grafici di contorno come titoli o altro.

Adobe non ha al momento comunicato quando Auto Reframe arriverà in Premiere Pro tramite gli aggiornamenti della piattaforma ad abbonamento Creative Cloud; di certo, una volta divenuta parte integrante del software, la nuova funzionalità renderà ancora più appetibile un prodotto che già può contare sul favore di creativi e professionisti, studi televisivi o colossi hollywoodiani assortiti.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.