P2P, file sharing e pirateria

BitTorrent, la pirateria spinge le vendite di Danger Gazers

Lo sviluppatore di Danger Gazers ha distribuito il suo gioco in versione “pirata” tramite torrent, e a quanto pare l’iniziativa ha pagato: le vendite sono cresciute in maniera significativa.

La decisione di ShotX, sviluppatore solitario di Danger Gazers, di distribuire il suo nuovo gioco tramite torrent “ufficiale” sembra aver ottenuto un successo insperato: oltre ai download gratuiti, gli utenti-impenitenti “pirati” hanno accolto positivamente l’iniziativa e premiato il programmatore con un gran mucchio di vendite aggiuntive.

A svelare il successo dell’iniziativa “pirata” è lo stesso ShotX, che abita e lavora a Tiblisi, in Georgia e ha, come molti utenti dell’Europa dell’est, un rapporto di lungo corso con il software ottenuto illegalmente: la risposta della community delle release via torrent è stata “incredibile”, spiega ora lo sviluppatore, generando “un evidente aumento delle vendite” del gioco su Steam o sul sito ufficiale.

Danger Gazers

ShotX spiega che la decisione di distribuire Danger Gazers tramite torrent è stata figlia del suo tempo speso in compagnia del software pirata, un canale di distribuzione che in passato era in sostanza l’unica alternativa a sua disposizione per recuperare i suoi videogiochi preferiti. Ora che si trova dall’altro lato della barricata, lo sviluppatore non rinnega la sua storia e sottolinea i lati potenzialmente positivi della diffusione pirata del software ludico.

L’obiettivo del torrent di Danger Gazers non era quello di avviare una campagna di marketing studiata a tavolino, ribadisce ancora ShotX, ma solo di fornire un boost di visibilità a un gioco indipendente in un mercato sempre più affollato di proposte e alternative per gli appassionati.

Fosse stata pensata a tavolino, un’iniziativa di PR a mezzo torrent non avrebbe forse ottenuto gli stessi risultati. Anche per tale ragione, il successo nelle vendite di Danger Gazers non è facilmente replicabile in altri contesti e gli sviluppatori che dichiarano un approccio positivo nei confronti della pirateria continuano a essere mosche bianche.

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