Bytecode Alliance

Bytecode Alliance promuove l’uso di WebAssembly. Fuori e dentro il Web

L’iniziativa Bytecode Alliance mira a incrementare la diffusione della tecnologia WebAssembly, un meccanismo di codifica delle applet Web potenzialmente in grado di garantire notevoli vantaggi per tutti.

Nata nel 2015 a opera di un consorzio che comprendeva Mozilla, Microsoft e Google, la tecnologia WebAssembly (wasm) offre un metodo conveniente per eseguire codice in formato bytecode all’interno di un browser Web. Wasm promette miglioramenti prestazionali significativi rispetto a JavaScript, ma al momento non ha ancora raggiunto la popolarità che il consorzio di cui sopra sperava forse di conquistare in questi 4 anni.

WebAssembly/Wasm rappresenta un metodo per la codifica e la distribuzione delle Web app (telematiche e non solo) che si pone come ideale via di mezzo tra il codice interpretato dei listati JavaScript “puri”, e il codice-macchina generato dai compilatori a partire da un listato scritto in C, C++ o in un altro linguaggio di programmazione tradizionale.

WebAssembly

Anche se il formato bytecode è oggi largamente impiegato per il codice JavaScript, con diversi engine e meccanismi di compilazione JIT (Just-in-Time) per migliorare le prestazioni, WebAssembly garantisce un ambiente decisamente più adatto all’esecuzione di codice con il supporto nativo per i numeri interi a 64-bit, l’accesso diretto ad alcune specifiche istruzioni hardware della CPU e altro ancora.

WebAssembly potrebbe rappresentare il formato ideale per distribuire codice potenzialmente insicuro fuori e dentro il browser, una piattaforma sicura disponibile per ogni sistema operativo o dispositivo che il nuovo consorzio Bytecode Alliance intende ora promuovere in maniera attiva grazie al contributo di Mozilla, Fastly, Intel e Red Hat.

PCProfessionale © riproduzione riservata.