Deepfake

Cina, anchorman sintetici creati con l’intelligenza artificiale

L’agenzia di stampa ufficiale del paese asiatico ha svelato i suoi presentatori televisivi virtuali, rappresentazioni più o meno realistiche create grazie alla IA. Disponibili in inglese e cinese, lavoreranno 24 ore al giorno e non avranno lamentele da fare.

Alle possibili, nuove e sempre futuribili frontiere delle applicazioni a base di intelligenza artificiale si è ora aggiunta quella degli anchorman televisivi sintetici, una categoria di personaggi virtuali pensati per mimare le loro controparti reali e fornire una copertura di notizie totale, 24 ore al giorno, sette giorni su sette. I presentatori creati dalla IA non si affaticano, non si lamentano e non hanno alcun bisogno di dormire, mangiare o anche solo esistere fuori dallo schermo di un dispositivo elettronico.

A dare il là ai presentatori virtuali ci ha pensato in questi giorni Xinhua News, l’agenzia di stampa ufficiale della dittatura comunista di Pechino che ha svelato la “prima IA che fa l’anchorman giornalistico” in quel di Wuzhen, durante la World Internet Conference. Al momento sono disponibili due anchor, uno dedicato alle trasmissioni in lingua inglese e l’altro per gli annunci in cinese.

La IA degli anchorman virtuali è modellata su un giornalista reale, ed è progettata per miscelare in maniera naturale le espressioni del volto e i movimenti delle labbra sincronizzando il tutto con gli input testuali in arrivo a monte. Il risultato, almeno per il momento, è un personaggio dalla voce sintetica e da un volto orribilmente vicino alla uncanny valley degli automi con indosso una faccia di pelle umana.

Sinto-anchorman a rapporto

Nondimeno l’anchorman a base di IA ha i suoi indubbi vantaggi, ha sottolineato Xinhua, visto che sarà a disposizione 24 ore al giorno, senza le interruzioni e le “manutenzioni” necessarie all’esistenza di una persona in carne e ossa. L’anchorman virtuale è un prodotto innovativo in un mondo, quello delle news e delle trasmissioni televisive o telematiche, che l’agenzia cinese descrive alla perenne ricerca di novità.

Il volto del sinto-anchorman cinese ricorda infine molto da vicino i cosiddetti deepfake, video fasulli creati dagli algoritmi di machine learning a partire da materiale video pre-esistente: nel 2017 i video deepfake hanno fatto letteralmente furore in rete, e sono stati usati prevalentemente per creare spezzoni pornografici con volti di personaggi famosi. Un porno-destino inesorabile che non ha in pratica risparmiato alcuna nuova tecnologia video dall’alba dei tempi in poi.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.