Pentagono

Contratto JEDI, Oracle perde in appello contro il cloud del Pentagono

La corporation californiana si era appellata alla giustizia nel tentativo di invalidare il nuovo contratto JEDI per il cloud del Pentagono. Richiesta respinta: nessun favoritismo a Microsoft e Amazon.

Il contratto JEDI (Joint Enterprise Defense Infrastructure) vale 10 miliardi di dollari e prevede l’ammodernamento dell’infrastruttura informatica del Pentagono con una nuova piattaforma cloud. Un appalto piuttosto ricco, che la Difesa USA (DoD) ha alla fine assegnato a Microsoft scatenando le ire (e le cause legali) di Amazon.

L’elenco delle aziende che avevano partecipato alla gara prima dell’assegnazione definitiva comprende nomi noti del settore come IBM e Oracle. Quest’ultima ha poi avviato una ulteriore contesa giudiziaria, sostenendo che il DoD avesse stabilito i requisiti minimi per l’assegnazione del contratto in modo da favorire, in maniera ingiusta e non necessaria, i concorrenti Amazon e Microsoft.

Oracle

A Oracle ha ora risposto la U.S. Court of Appeals for the Federal Circuit, autorità giudiziaria di secondo livello che ha rigettato in toto il reclamo della corporation di Larry Ellison. I giudizi hanno stabilito che non ci sono stati “errori reversibili” nel processo di formulazione e assegnazione del contratto JEDI.

Rigettate anche le accuse di conflitto di interessi contro alcuni dipendenti del Pentagono passati a lavorare per Amazon dopo la formulazione del contratto. Resta da capire chi alla fine riuscirà a spuntarla tra Microsoft e Amazon, ora che il processo di conversione è stato messo in pausa in attesa della revisione da parte del Pentagono.

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