DOOM Eternal

DOOM Eternal, successo di vendite nonostante la pirateria

Il nuovo capitolo della saga di DOOM fa registrare vendite superiori alle aspettative. Le copie pirata del gioco non sembrano aver danneggiato granché il business di Bethesda.

DOOM Eternal è sul mercato dal 20 marzo scorso, e in questi pochi giorni il nuovo gioco di id Software ha incassato un gran mucchio di quattrini. Anzi di più: secondo quanto comunicato da Bethesda, il debutto del nuovo “re” degli sparatutto in prima persona ha generato ricavi decisamente superiori a quelli del pur ben accolto DOOM del 2016.

Nel corso del weekend, la versione Steam di DOOM Eternal è stata giocata da oltre 100.000 giocatori in contemporanea – un risultato che ha di certo contribuito al nuovo record di utenti connessi registrato dalla piattaforma videoludica di Valve. Secondo Bethesda, i guadagni del gioco sono già raddoppiati in confronto al DOOM precedente nello stesso intervallo temporale.

La necessità di stare in casa per contrastare l’avanzata della pandemia di COVID-19 ha certamente aiutato le performance commerciali di DOOM Eternal, senza considerare che le richieste hardware per far girare il gioco in maniera fluida su PC non solo poi così esagerate (qualità Ultra-Incubo esclusa).

Con un gameplay ipercinetico e iperviolento, una grafica moderna e una campagna single-player interessante e appassionante, DOOM Eternal è considerato dalla critica in maniera quasi unanime come un titolo più che ben riuscito; gli utenti sono apparentemente sulla stessa lunghezza d’onda a giudicare dal numero di copie vendute.

Bethesda non ha fornito dati particolari in tal senso, ma ha piuttosto ringraziato i fan che hanno acquistato in massa DOOM Eternal nonostante la chiusura di migliaia di negozi al dettaglio (negli USA e nel mondo). Anche la pirateria, che ha potuto contare sulla disponibilità di una versione crackata del gioco a opera di Bethesda stessa, non ha influito negativamente sull’arrivo del nuovo DOOM sul mercato.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.