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Eric Schmidt dice addio a Google-Alphabet

Il conglomerato che fa riferimento al megabusiness di Google ha annunciato la dipartita di Eric Schmidt, storico dirigente che tanto ha contribuito al successo planetario del colosso dell’advertising.

Dopo 18 anni di impegno come dirigente ai massimi livelli di Google prima e di Alphabet poi, Eric Schmidt è in procinto di lasciare l’organizzazione che ha contribuito a guidare nel periodo più delicato della sua storia. Un dirigente di altissimo profilo, Schmidt, la cui dipartita non passa certo inosservata com’è ovvio che sia con i cambi di manager nelle grandi corporation tecnologiche.

Schmidt è entrato a far parte della squadra dirigenziale di Google nel 2001, diventando CEO e co-gestendo la crescita dell’allora nascente colosso telematico nel famoso “triumvirato” di Mountain View accanto a Larry Page e Sergej Brin. Dopo la posizione di CEO, Schmidt ha occupato quella di “presidente esecutivo” nel 2011 e infine, nel 2017, ha lasciato il ruolo apicale presso Google passando a “semplice” membro del Consiglio di Amministrazione di Alphabet.Image goes here!

Ora Alphabet ha ufficialmente comunicato la conclusione dell’impegno dirigenziale di Schmidt, con il suo ruolo che si concluderà allo scadere del termine (il prossimo 19 giugno) e non sarà più rinnovato. Schmidt lascerà il Consiglio di Alphabet assieme a Diane Green, ma continuerà a far parte della squadra del colosso di Mountain View nella nuova (e non meglio precisata) veste di “consigliere tecnico” di Alphabet.

Nel comunicare la fine della carriera come consigliere di Schmidt, il presidente del Consiglio di Amministrazione di Alphabet John Hennessy ha sottolineato lo “straordinario contributo” dato dal manager al successo di Google. Il suo posto nella Board di Alphabet verrà in futuro occupato da Robin Washington, altra veterana del settore tecnologico che parla delle “opportunità”, per Google-Alphabet, di “migliorare la vita delle persone” in tutto il mondo.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.