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Google vuole far pagare il suo motore di ricerca? Facciamo chiarezza

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Google vuole far pagare il suo motore di ricerca? Facciamo chiarezza

Andrea Sanna | 5 Aprile 2024

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Cosa sta succedendo con Google? Vuole davvero far pagare il suo motore di ricerca come trapela? Facciamo chiarezza

Non solo Spotify e WhatsApp, anche Google ha in serbo delle novità. Almeno secondo le recenti indiscrezioni. Davvero c’è la possibilità che il motore di ricerca sia a pagamento? Facciamo un attimo chiarezza.

Google, motore di ricerca a pagamento?

Secondo alcune recenti indiscrezioni Google è pronto a cambiare il paradigma del motore di ricerca. Stando a quanto si apprende il colosso pare stia valutando la possibilità di inserire un sistema di abbonamento per dare modo agli utenti di accedere alla ricerca potenziata, mediante l’intelligenza artificiale.

Un rapporto online recente ha fatto sapere che l’azienda sta prendendo in seria considerazione questo cambiamento per Google Search, da affiancare all’attuale sistema gratuito. Quindi l’idea è quella di cogliere la palla al balzo con l’intelligenza artificiale e monetizzare quanto più possibile.

Il Financial Time fa sapere che Google starebbe pensando a tutte le opzioni per implementare delle funzionalità di ricerca basate sull’intelligenza artificiale nei piani di abbonamento Premium, già disponibili da tempo (e che includono anche Gemini AI sia su Gmail che Docs).

Pare che l’azienda già dallo scorso maggio abbia testato questa nuova vesta, con dei precisi risultati generati dall’intelligenza artificiale. Ciò però non è mai arrivato nel motore principale poiché le query d’IA richiedono una potenza di calcolo che influisce anche nei costi rispetto a quelle generali. E per questo l’eventuale lancio di una funzionalità simile potrebbe richiedere il pagamento di un abbonamento.

C’è da far presente che a oggi Google, che recentemente ha portato l’AI generativa in Google Maps, non ha preso delle decisioni definitive. Appare certo però che il motore di ricerca che conosciamo non cambierà e resterà disponibile. Chi vuole fare un’esperienza diversa, invece, si troverà a dover sottoscrivere un abbonamento.

Attendiamo quindi nuovi aggiornamenti ufficiali da parte di Google, per ora questo è ciò che è emerso.