Apple M1

Apple M1, primo chip ARM per Mac

Apple M1 è il primo chip ARM sviluppato dall'azienda di Cupertino e utilizzato nei nuovi MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini.

Apple ha annunciato ieri sera tre Mac con processore ARM. MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini integrano il nuovo Apple M1, primo chip ARM per desktop dell’azienda di Cupertino. Rispetto ai processori Intel utilizzati nei dispositivi di precedente generazione sono stati ottenuti notevoli miglioramenti in termini di prestazioni e consumi.

In base alle indiscrezioni delle scorse settimane, molti avevano ipotizzato il debutto di una versione desktop del chip Apple A14 integrato negli iPhone 12. L’azienda di Cupertino ha invece scelto una nuova nomenclatura, anche se Apple M1 potrebbe essere definito un Apple A14X per Mac. Il SoC è realizzato con tecnologia di processo a 5 nanometri e integra 16 miliardi di transistor, ovvero il 35% in più rispetto ad Apple A14.

Apple M1

Nell’immagine si può vedere il package che ospita il SoC (a sinistra) e due chip DRAM (a destra) per un massimo di 16 GB. Chi vuole più RAM deve acquistare i Mac con processori Intel. Apple M1 non supporta inoltre GPU esterne, ma la scelta è dettata da ovvie ragioni (consumi).

La CPU octa core è composta da quattro core Firestorm (alte prestazioni) e quattro core Icestorm (alta efficienza). In pratica è l’implementazione Apple della classica configurazione big.LITTLE di ARM. Il SoC integra inoltre una GPU octa core e un Neural Engine octa core. Apple afferma che il chip M1 offre prestazioni nettamente superiori (fino a 3,5 volte per CPU e fino a 6 volte per GPU) rispetto ai processori Intel usati nei vecchi Mac e un’autonomia fino a due volte superiore. In breve, Apple M1 è il chip migliore del mondo in termini di performance per Watt.

Per sfruttare al massimo la potenza del nuovo SoC è necessario utilizzare macOS 11 Big Sur. Grazie a varie ottimizzazioni, le applicazioni Apple vengono eseguite a velocità maggiore. Per le versioni x86 viene utilizzata la tecnologia di virtualizzazione Rosetta 2. Ovviamente il chip supporta nativamente le app iOS/iPadOS.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.