CPU

Il punto del venerdì – 14 novembre 2008 – AMD

Davide Piumetti | 14 Novembre 2008

AMD Cpu Workstation

Durante questa settimana un singolo evento si è assicurato l’attenzione di tutta la stampa specializzata e, come diretta conseguenza, di […]

Durante questa settimana un singolo evento si è assicurato l’attenzione di tutta la stampa specializzata e, come diretta conseguenza, di moltissimi appassionati del settore. Per questo dedichiamo oggi il consueto appuntamento settimanale di analisi ad AMD, con un resoconto monotematico di quanto successo e una presentazione dei piani futuri dell’azienda.

Nella giornata di giovedì 13 novembre AMD ha infatti fatto un passo avanti, sia dal punto di vista tecnologico sia di prodotto, davvero notevole.

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La presentazione dei nuovi AMD Opteron core Shanghai 

Gli ultimi anni hanno visto l’azienda “sbagliare” un paio di colpi, purtroppo in maniera contemporanea sul fronte grafico e su quello Cpu con le schede HD2900 e i ritardi e i problemi di mercato delle Cpu Phenom quad core. La maggior parte degli utenti ricorderà  quest’ultimo periodo come veramente positivo per le schede grafiche Nvidia (soprattutto con la serie 8800) e Intel, con lo strapotere dimostrato con Core 2 e il processo produttivo a 45 nm High-K e Metal gate.

AMD non ha però tirato i remi in barca, ma si è messa a lavorare in maniera più decisa che mai; in particolar modo l’azienda è riuscita a consolidare finalmente i rapporti non troppo felici tra i dipendenti storici della società  e i cosiddetti “Ati classic“, le persone che appartenevano alla divisione grafica di Ati prima dell’acquisizione di due anni fa.

I fatti, poco conosciuti ed evidentemente non divulgati da AMD, vogliono che un’acquisizione di questa portata abbia creato notevoli tensioni interne, per via di posizioni duplicate, nuovi incarichi e nuovi colleghi; si sa poi, tra americani e canadesi non sono tutte rose e fiori.

Comunque, nonostante i problemi, AMD non si è persa d’animo e, grazie a numerose persone che ricoprono alcune delle alte cariche societarie (tra cui anche qualche italiano) l’azienda ha ripreso in mano il proprio destino, riuscendo in maniera decisa a riprendersi quando molti analisti stavano già  cercandole un compratore.

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