Aoc AG352UCG

I cristalli liquidi Amva del monitor di Aoc mostrano scene dai colori saturi e ben contrastati, ma serve una calibrazione con una sonda, inoltre le basse luci lasciano un po’ a desiderare.

Il monitor di Aoc AG352UCG appartiene alla serie Agon per i giocatori e impiega un pannello Au Optronics con diagonale di 35 pollici, risoluzione 3.440 x 1.440 pixel, rapporto d’aspetto 21:9 e con cristalli liquidi di tipo Amva (advanced multi-domain vertical alignment). L’elettronica di governo porta il refresh fino a 100 Hz (solo con Displayport, con Hdmi arriva a 60 Hz) e integra le tecnologie G-Sync di Nvidia, Flicker-free, Light Blue Light per ridurre la luce blu emessa.

AOC AG352UCG
La linea di questo monitor è molto pulita e la base conferisce leggerezza e un tocco di design dal look aggressivo.

Il prodotto di Aoc ha una cornice frontale in plastica nera lucida, che lo fa sembrare un display un po’ vecchiotto ed economico. Per risollevare il tono del design, ai lati del logo frontale Agon ci sono due sottili fasce luminose, che corrono sotto il bordo inferiore e che possono essere di colore rosso, blu o verde, con tre livelli di intensità (si possono anche spegnere). Sempre sotto il logo si trova il piccolo joystick per la regolazione dei parametri, purtroppo implementato piuttosto male, dato che la pressione invece di far entrare in un parametro spegne il monitor e i movimenti non sono intuitivi perché non corrispondono a quello che si vede nel menu Osd. Il retro è in plastica nera opaca, con un’ampia fascia orizzontale silver che somiglia a due ali che partono dal centro, decorate con quattro solchi illuminati con lo stesso colore delle fasce sotto il monitor. Le prese sono una Displayport 1.2, una Hdmi 1.4b, 3 miniJack per l’ingresso e l’uscita del microfono e per la cuffia, una Usb 3.0 upstream (una Micro B a 10 pin) e due Usb 3.0 A in downstream, con una evidenziata in giallo per la ricarica. Sempre sul retro, in alto a destra, è presente una piccola staffa ripiegabile per appoggiare una cuffia, mentre dentro la fascia silver posteriore sono affogati due speaker, puntati verso l’alto e alimentati con due watt ciascuno.

AOC AG352UCG
Il fronte del monitor di Aoc può apparire poco originale, ma il retro è un’altra storia: due ampie ali silver impreziosite da strisce luminose rosse, verdi oppure blu.
AOC AG352UCG
Lo stelo della base ha in cima una maniglia, molto comoda per sollevare il monitor e posizionarlo con precisione.

Il volume della sezione audio è adeguato per un uso generico, ma il suono prodotto è molto metallico e distorto, sembra di sentire l’audio di un telefono. La base è tutta in alluminio pressofuso, bella e solida, con tre zampe sottili e una robusta colonna centrale che permette l’inclinazione, la rotazione e la regolazione dell’altezza (12 cm).
Nel menu Osd non è presente alcun preset cromatico ma è possibile attivare quattro modalità per i giochi (Fps, Rts, Racing, Gamer), che riducono il ritardo delle immagini e che in maniera più o meno marcata schiariscono le ombre e scuriscono le alte luci per migliorare la visibilità dei dettagli. È possibile variare la temperatura colore su tre livelli, a cui si aggiungono Utente e sRgb, il migliore ma che blocca tutti gli altri parametri cromatici. Sono poi disponibili le regolazioni per il gamma, l’overdrive e la riduzione della luce blu fino a un massimo del 20% in meno.

AOC AG352UCG gamut
Il gamut del monitor di Aoc è decisamente più ampio del riferimento sRgb, in particolar modo sul verde. Il rosso sborda di poco, mentre il blu è quasi perfetto.

Il bilanciamento cromatico migliore si ottiene con sRgb, ma le immagini appaiono sbiadite. Per risolvere il problema bisogna creare un profilo di calibrazione con il colorimetro, che riporta i colori alla loro giusta intensità, con un contrasto degno dei pannelli Va. Purtroppo con le sfumature uniformi appaiono evidenti dominanti e variazioni di tonalità in corrispondenza delle basse luci, un problema che abbiamo visto anche in alcune scene dei giochi. Inoltre non bisogna muovere verso l’alto il punto di vista, altrimenti la scena sbiadisce in maniera notevole.

Monitor AOC AG352UCG
La zona superiore dello schermo è più scura di quella inferiore, dove si trova la striscia di led. La differenza di luminosità è comunque piuttosto contenuta.
AOC AG352UCG
L’uniformità cromatica è decisamente buona, con il E più elevato che si ferma a 2,9, un valore che nell’uso reale garantisce un’ottima costanza.

I neri più profondi hanno sempre una tonalità bluastra, in compenso le scie sono veramente ridotte, quasi inesistenti, con l’overdrive impostato su Debole o Leggero, mentre se lo si porta si Medio o Forte le scie diventano bianche e perfettamente visibili.
Con i giochi abbiamo apprezzato il refresh a 100 Hz e il G-Sync, inoltre la curvatura con raggio di soli due metri è chiaramente percepibile dalla normale distanza di visione di 60 – 70 centimetri e contribuisce all’illusione di essere nella scena del gioco.

PRO Refresh a 100 Hz / G-Sync / Scie veramente molto ridotte

CONTRO Necessaria la calibrazione con un colorimetro / Irregolarità cromatiche alle basse luci / Neri bluastri

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Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.