HP Reverb G2

HP Reverb G2, la VR “economica” con specifiche premium

HP ha presentato ufficialmente il suo nuovo caschetto per la VR: Reverb G2 costa molto meno degli HMD di fascia alta ma offre alcune delle caratteristiche premium di Valve Index.

Dopo il primo, misterioso reveal di fine marzo, HP si è in questi giorni decisa a vuotare il sacco sull’ultima iniziativa aziendale per la realtà virtuale immersiva. Reverb G2 è, come previsto, la nuova generazione del caschetto VR di HP, è stato realizzato in collaborazione con Valve e Microsoft e permetterà agli appassionati di accedere a un’esperienza quanto più vicina al livello “premium” del settore ma spendendo molto meno del necessario.

HP ha salutato l’arrivo di Reverb G2 come l’evento che potrà rimuovere le barriere di accesso alle esperienze VR che attualmente frenano l’adozione di massa della tecnologia. Di fatto, HP Reverb G2 include alcune caratteristiche esclusive del potente Valve Index ($1000) costando 400 dollari di meno ($600). Ovviamente necessaria la disponibilità di un PC con componenti hardware adeguati a gestire la VR.

HP sottolinea la presenza, a bordo del caschetto Reverb G2, degli stessi due display LCD (uno per occhio) dell’Index con risoluzione da 2160×2160 pixel, anche se il refresh rate è decisamente inferiore (90Hz contro 144Hz). Anche il reparto audio è “made by Valve” con 2 speaker da 10mm per un sonoro 3D immersivo, mentre il comparto display può essere spostato di 90 gradi per dare un’occhiata al “mondo di fuori” in caso di necessità.

Disponibile come pre-ordine sul sito di HP, il caschetto Reverb G2 sarà compatibile per le piattaforme Windows Mixed Reality e SteamVR permettendo l’accesso alle esperienze VR disponibili sui rispettivi store. HP sottolinea le superiori qualità del suo caschetto rispetto alla concorrenza “economica” di HTC Vive Pro e Oculus Rift S, e la corporation ovviamente spera di poter fare cassa con il ritrovato interesse dell’utenza per il gaming in virtualità grazie all’exploit di Half-Life: Alyx.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.