Display

Yashi Pioneer 35 Wfhd

Michele Braga | 12 Gennaio 2018

Monitor SchedaComparativa Yashi

Il monitor di Yashi non brilla per dotazione tecnica dato che non integra né G-Sync né FreeSync, ma il pannello Va ha colori saturi e contrastati. Le basse luci sono però molto bluastre.

Il display Pioneer 35 Wfhd ha diagonale di 35” e impiega un pannello curvo panoramico 21:9 con risoluzione di 2.560 x 1.080 pixel. La tecnologia Lcd è Va (vertical aligment) e lo schermo mostra colori che rimangono abbastanza costanti guardandolo dall’alto o dal basso, ma i neri hanno una forte tonalità bluastra.
Il prodotto di Yashi si presenta con un design molto pulito, privo di qualsiasi tratto distintivo sul corpo del display. La cornice frontale è silver scuro satinato, con spessore di sette millimetri che raddoppia lungo il lato inferiore. La profondità del pannello è sempre di soli sette millimetri, che aumentano a circa 15 nella parte bassa per via di una fascia orizzontale posteriore in plastica nera lucida.

Yashi Pioneer 35 Wfhd

Le prese sul lato destro sono comode quando si agganciano i cavi con il monitor in posizione, ma esteticamente non sono il massimo.

Sempre dietro è presente un riquadro a cui si aggancia lo snodo in cima al gambo della base e che ospita sul fianco destro la vaschetta con le prese, sul fianco sinistro l’ingresso per la corrente. La base a forma di T è arcuata in maniera elegante e il supporto consente l’inclinazione, la regolazione dell’altezza e il pivot. Le prese sul lato destro rendono comodo l’accesso per l’aggancio dei cavi quando bisogna farlo con il monitor in posizione, ma esteticamente non sono il massimo. Le prese sono una Displayport, due Hdmi e una Usb Type-C; l’unica uscita mini j ack audio è per le cuffie.
I comandi sono condensati in un joystick dietro l’angolo destro in basso e il suo uso è veramente scomodo: viene istintivo premerlo per far apparire il menu Osd e per dare la conferma di una variazione, ma così si spegne solamente il display. Inoltre bisogna spostarlo verso l’alto per arrivare alle voci sottostanti, mentre per passare tra i vari parametri allineati verticalmente bisogna spostare il joystick a destra o a sinistra. Nel menu Osd del monitor non è presente alcun preset cromatico, mancano anche le modalità per i giochi.

Le regolazioni disponibili sono relative alla luminosità, al contrasto, alla temperatura colore e al gamma, che è solo su due valori. È possibile attivare l’overdrive dei cristalli liquidi, ma quando è acceso basta muovere una finestra con scritte nere su fondo bianco per vedere fastidiosissime scie bluastre, e con grigi in movimento si notano artefatti ai confini tra le varie gradazioni. È possibile aumentare il contrasto con un algoritmo che lavora su cinque livelli di intensità, ma le scritte più fini diventano via via meno leggibili. In definitiva, è meglio lasciare spente entrambe le funzioni. Decisamente più utile è invece il filtro per ridurre la luce blu, regolabile in maniera continua da 100 (nessuna modifica) a zero (riduzione massima), con un intervento molto graduale. Anche quando è impostato a zero le immagini hanno una tonalità calda ma restano perfettamente godibili.

Yashi Pioneer 35 Wfhd

Il gamut del monitor Pioneer 35 Wfhd ha il verde a metà strada tra gli spazi colore Adobe Rgb e sRgb. Anche il blu e il rosso sono un po’ oltre i riferimenti.

Dopo una veloce regolazione manuale, le immagini di test mostrano un buon bilanciamento cromatico, libero da dominanti marcate. Si nota solo una lieve tendenza alla tonalità fredda, ma comunque i colori appaiono corretti e il contrasto è ottimo. Le immagini molto scure o nere hanno una marcata tonalità bluastra, soprattutto nella parte bassa dello schermo, dove sono posti i led. Dopo la calibrazione la leggera dominante fredda scompare e la fedeltà cromatica migliora di conseguenza, ma i neri bluastri sono sempre presenti.

Yashi Pioneer 35 Wfhd

La costanza della luminosità nelle diverse parti del display lascia a desiderare perché ai lati si arriva a una differenza del 25%, non poco per un monitor di questa classe.

Yashi Pioneer 35 Wfhd

La tenuta cromatica del pannello Lcd è piuttosto buona, il E massimo è pari a 3,0. La zona in basso è quella che si discosta di più dai riferimenti.

Con i giochi dalle scene molto veloci il display si è comportato bene, grazie anche al refresh di 144 Hz e nonostante la mancanza di preset cromatici dedicati. L’assenza delle tecnologie FreeSync e G-Sync ha pesato sia quando la cadenza dei fotogrammi è scesa a causa della complessità delle scene sia quando è stata troppo elevata, superiore ai 144 Hz massimi del monitor. In questi casi stuttering e tearing si sono fatti vedere. Sempre per i giochi, segnaliamo che è possibile attivare un mirino al centro dello schermo, disponibile in tre forme.

PRO Design semplice ed elegante / Buona resa cromatica / Filtro per la luce blu

CONTRO Joystick di comando implementato in maniera non intuitiva / Neri bluastri/ Niente FreeSync né G-Sync / Risoluzione un po’ bassa per gli standard odierni

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Dipendenza da videogiochi

Hardware

IDC: boom di monitor e PC da gaming nel 2020

Alfonso Maruccia | 1 Ottobre 2020

Gaming Hardware IDC Mercato Monitor

Gli analisti di IDC preconizzano una crescita a doppia cifra per i prodotti informatici da gioco entro l’anno in corso. Il mercato crescerà anche nei prossimi anni.

Confermando una tendenza già evidenziata nel recente passato, le ultime stime di IDC per la componente gaming del settore ICT offrono una prospettiva decisamente positiva per i produttori. Il numero di PC da gioco e monitor in vendita crescerà in maniera significativa entro il 2020, e il trend continuerà anche nel corso dei prossimi 3-4 anni.

Le stime di IDC prendono in considerazione i PC da gaming di classe desktop, laptop (ma sempre con GPU discrete) e i monitor dedicati, fotografando una crescita dei prodotti commercializzati del 16,2% anno-su-anno. Entro la fine del 2020, il mercato potrà contare sulla disponibilità di 49,6 milioni di dispositivi e sistemi informatici espressamente pensati per il gaming in varie risoluzioni e livelli di qualità.

IDC e gaming

Stando a quanto comunicato da IDC, i problemi di disponibilità sperimentati dal mercato IT nella prima metà del 2020 sono ora meno pressanti. E gli utenti, certo facilitati dalla quarantena e dalla perdurante situazione di incertezza sulle attività dal vivo per la pandemia di COVID-19, hanno continuato a spendere cifre significative per il gaming. Sia sul fronte hardware che su quello software.

I prossimi sei-dodici mesi offriranno un’ulteriore accelerazione al trend di mercato, dice IDC, grazie alle nuove, potenti GPU dedicate commercializzate da NVIDIA e da AMD ma anche da Intel. L’arrivo di nuovi giochi, e del supporto per l’illuminazione realistica in ray tracing per quelli già in commercio, non farà che aggiungere attrattiva all’upgrade dei componenti hardware.

COVID o non COVID, il mercato informatico dedicato al gaming continuerà a crescere anche dopo la fine del 2020: per il 2024 i dispositivi e i sistemi da gioco in commercio saranno 61,9 milioni, dice IDC, con un indice di crescita annuale del 5,7%.

Acer

Display

Acer Predator X25, nuovo monitor per il gaming a 360Hz

Alfonso Maruccia | 25 Giugno 2020

Acer Gaming Monitor

La corporation taiwanese ha aggiornato la sua linea di monitor da gioco, introducendo il modello Predator X25 con un refresh a 360Hz. Perfetto per le fragfest o gli e-sport.

La linea di hardware informatico recentemente presentata da Acer include un nuovo monitor con caratteristiche da primato. Predator X25 lavora alle alte, anzi altissime frequenze, fornendo un refresh rate ideale per gli appassionati di sparatutto in prima persona e i professionisti degli e-sport.

Acer Predator X25 rientra nella stessa categoria di Asus ROG Swift 360Hz, e offre caratteristiche piuttosto simili. Il nuovo monitor da gioco ha una diagonale da 24,5” con risoluzione Full HD (1920×1080), una frequenza di aggiornamento da 360Hz (ovvero 360 volte al secondo), un processore G-SYNC integrato per un’esperienza di gioco sempre perfetta e a prova di stuttering o tearing.

Acer Predator

La velocità di aggiornamento nativa necessita di un collegamento DisplayPort 1.4 o HDMI 2.0b al PC, mentre le tecnologie avanzate esclusive di Acer comprendono un sensore per la luce ambientale (LightSense) e un “allarme” (ProxiSense) per ricordare all’utente di staccarsi dallo schermo a intervalli di tempo regolari.

Con Predator X25 i giochi di ultima generazione sembreranno più realistici che mai, sostiene Acer, anche se un refresh rate da 360Hz (o anche inferiore) non servirà assolutamente a nulla senza un hardware da gioco moderno (e costoso). Prevedibile, anche se ancora ignoto, il prezzo piuttosto alto del nuovo monitor ultra-veloce dell’azienda taiwanese.

AMD FreeSync

Videogame

AMD, nuovi livelli “Premium” per il refresh variabile di FreeSync

Alfonso Maruccia | 10 Gennaio 2020

AMD Gaming Monitor

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni […]

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni corrispondenti ad altrettanti livelli di funzionalità.

Nata come alternativa economico alla tecnologia proprietaria di NVIDIA G-SYNC, FreeSync è la soluzione che AMD propone ai produttori interessati a fornire un’esperienza di gioco con refresh variabile agli appassionati. Come già deciso da NVIDIA per G-SYNC, anche lo standard di Santa Clara si è fatto ora in tre per meglio classificare le caratteristiche avanzate disponibili sui monitor di maggior pregio (e costo).

NVIDIA certifica i monitor da gioco con refresh variabile come G-SYNC Compatibile, G-SYNC e G-SYNC Ultimate, mentre il recente rebranding di AMD prevede che la tecnologia FreeSync sia disponibile nelle tre varianti seguenti: AMD FreeSync “liscio”, AMD FreeSync Premium e AMD FreeSync Premium Pro.

Il livello di funzionalità più basso (AMD FreeSync) dovrebbe certificare la capacità di un monitor di mostrare la grafica dei giochi 3D senza fastidiosi fenomeni di tearing, tremolio (flickering) e con bassi livelli di latenza; il nuovo livello AMD FreeSync Premium include le caratteristiche del livello precedente, ma in più include il supporto per un refresh “almeno” a 120Hz in FullHD e la compensazione delle scene a bassi frame rate.

AMD FreeSync Premium Pro

Già noto in precedenza come FreeSync 2 HDR, infine, FreeSync Premium Pro è lo standard AMD per il monitor con refresh variabile definitivo, ovvero in grado di aggiungere il supporto alla gamma cromatica estesa dell’HDR a tutte le funzionalità delle certificazioni precedenti.

La tecnologia FreeSync non offrirà la stessa qualità di G-SYNC (che prevede l’utilizzo di un modulo con chip dedicato all’interno del monitor) ma è chiaramente diventata un’offerta importante per AMD: più di 300 monitor già disponibili sul mercato sono in grado di supportare FreeSync Premium, dice la corporation di Santa Clara, e per la fine di gennaio 2020 ci saranno 1.000 monitor certificati almeno con il livello di funzionalità FreeSync.

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