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Networking

Gartner: nel 2020 boom di investimenti per l’infrastruttura 5G

Alfonso Maruccia | 30 Luglio 2020

5G Gartner Reti

La società di analisi prevede un raddoppio negli investimenti per l’infrastruttura delle reti di nuova generazione. Donald Trump o meno, a guidare il mondo per il 5G sarà la Cina.

Le reti cellulari di nuova generazione sono al centro di una contesa geopolitica prima che tecnologica, ma gli investimenti vanno avanti nonostante tutto. Nemmeno Donald Trump, il COVID-19 o le tante crisi in cui oggi versa il mondo riusciranno a rallentare la corsa verso l’aumento di copertura della telefonia 5G.

Stando alle ultime previsioni di Gartner, alla fine dell’anno la spesa per l’installazione di infrastrutture dedicate al 5G sarà cresciuta del 96%. Un raddoppio di investimenti dal valore di $8,1 miliardi, mentre i ricavi passeranno dal 10,4% al 21,3% della torta complessiva delle comunicazioni senza fili.

Gartner 5G

Il boom dell’infrastruttura per il 5G compenserà, almeno in parte, la riduzione della spesa sulle reti di precedente generazione: le reti 4G e LTE scenderanno del -20,8%, il 3G del -37,1% e il 2G del -40,8%. Nel complesso, il 2020 vedrà una riduzione degli investimenti per le reti senza fili pari al -4,4%.

Gartner evidenzia altresì gli stati in cui i provider di servizi di comunicazione (CSP) investiranno maggiormente in 5G, con una copertura del territorio nazionale del 95% (entro il 2023) prevista per Cina, Taiwan e Hong Kong, Asia, America del Nord e Giappone. Sul breve termine, la potenza cinese continuerà a guidare lo sviluppo globale delle reti 5G grazie ai prezzi economici, gli investimenti statali e le regolamentazioni non troppo stringenti.