Mercato degli smartphone

Stati Uniti, il paese che compra solo smartphone made-in-China

La guerra dei dazi scatenata dal trumpismo non sembra avere molto effetto sulle scelte dei consumatori. La sostanziale maggioranza dei clienti sceglie smartphone made-in-China. E la percentuale è in aumento.

Guerra dei dazi tra Washington e Pechino? Ostracismo contro Huawei? Le turbe mentali di un Donald Trump senza controllo sui social con relativi famigli? Nulla sembra poter contrastare l’avanzata dell’hi-tech “made in China” negli USA. Gli smartphone, in particolare, sono in buona parte cinesi anche se hanno un marchio americano.

La rivelazione, invero ben poco sorprendente, arriva dalle ultime stime di Canalys sul numero di smartphone commercializzati negli USA durante il secondo trimestre del 2020. il 70% dei gadget mobile arrivati nei negozi a stelle e strisce è prodotto in Cina, dicono i dati, con una crescita del +10% rispetto al primo trimestre dell’anno.

Canalys smartphone USA Cina

Al vertice dei principali produttori di smartphone venduti negli USA c’è ovviamente Apple coi suoi iPhone, e i melafonini sono assemblati nelle fabbriche cinesi di Foxconn e Pegatron. Cupertino rappresenta l’apice del made-in-China venduto negli Stati Uniti, insomma. Dietro Apple ci sono Samsung, LG, Lenovo e gli altri a seguire.

Neanche la furia finto-autarchica di Trump sembra aver modificato in maniera significativa il business degli smartphone Cina-dipendenti. Ora tutti gli occhi sono puntati sulle elezioni presidenziali di novembre, occasione per gli USA di liberarsi dell’incubo di Trump e ristabilire un minimo di stabilità nei rapporti con Pechino.

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