HD Vinyl, l’alta definizione analogica quasi pronta per il mercato

Il progetto austriaco di dare “nuova voce” ai dischi in vinile va avanti, incassa partnership fondamentali e annuncia i piani per la commercializzazione entro il 2019.

I dischi in vinile stanno in questi anni conoscendo una inaspettata seconda vita commerciale, e le major discografiche hanno incrementato gli investimenti stampando o ristampando un gran numero di album vecchi e nuovi. Ma nessuno come HD Vinyl ha fin qui promesso un miglioramento tecnologico sostanziale per un formato che dal lontano 1978 non è cambiato granché.

Sussidiaria della società austriaca Rebeat Innovation, HD Vinyl è stata fondata nel 2015 con l’obiettivo dichiarato di portare sul mercato dischi in vinile di nuova generazione, dotati di una qualità audio in grado di fondere gli apparentemente inavvicinabili concetti di “alta definizione” e suono analogico.

HD Vinyl promette di rivoluzionare il processo produttivo dei dischi in vinile, con l’uso di incisioni laser e nuove stampe in ceramica che garantiscono la fedeltà di ogni singola copia all’originale; i dischi tradizionali, invece, tendono a degradare in qualità con l’usura delle stampe e contribuiscono all’inquinamento ambientale a causa dell’uso di materiali chimici tossici.

HD Vinyl

Qualità e mercato

I dischi analogici hi-def di HD Vinyl sono insomma più eco-compatibili e offrono una qualità audio nettamente superiore (con solchi perfettamente incisi dal laser e nessuna perdita delle note ad alta frequenza). I nuovi dischi sono in grado di ritenere il 30% di informazioni audio in più, e di garantire maggior spazio di incisione (+30%) per un incremento della durata degli LP fino a 30 minuti per lato.

Le promesse della tecnologia di HD Vinyl resterebbero solo su carta se la start-up austriaca non avesse lavorato ben sugli investimenti e le partnership industriali. Le ultime novità in tal senso confermano la robustezza dell’iniziativa su entrambe i fronti, visto che HD Vinyl può ora contare su fondi pari a 6,7 milioni di dollari e un accordo con i maggiori produttori di vinili al mondo.

In quest’ultimo caso, la società ha recentemente annunciato di aver stretto una partnership con GZ Media, azienda ceca che stampa il 60% di vinili a livello mondiale, oltre che con le americane Record Products of America/RSA (Connecticut) e Viryl Technologies (Toronto). Gli impianti di produzione aggiorneranno le loro presse con la tecnologia necessaria a stampare i dischi HD Vinyl, e i primi album codificati nel nuovo formato arriveranno sul mercato entro l’autunno del 2019. E saranno compatibili con tutti i giradischi tradizionali già in commercio.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.