HowTo | Internet

Come aprire le pagine Web irraggiungibili con View Page Archive & Cache

Alfonso Maruccia | 5 Novembre 2018

Servizi Web

Un’estensione compatibile con i browser Web più popolari è in grado di ripristinare l’accesso ai siti Web non più raggiungibili. […]

Un’estensione compatibile con i browser Web più popolari è in grado di ripristinare l’accesso ai siti Web non più raggiungibili. Un tool che va ben oltre la solita Wayback Machine di Archive.org.

Chi naviga sul Web con frequenza quotidiana da per scontato che i siti e le pagine in formato HTTP risultino accessibili in maniera permanente, come e quando vogliamo. Oggi come tra 1, 5 o 10 anni nel futuro. In realtà si tratta solo di un’illusione: i server Apache su cui “vivono” i siti Web che frequentiamo tutti i giorni vengono prima o poi spenti, l’abbonamento all’host di un servizio che ci era particolarmente utile non viene più rinnovato e le pagine che prima sembravano “eterne” spariscono improvvisamente nel nulla.

Il problema dell’impermanenza del Web, un mondo di informazioni, intrattenimento e interazioni sociali tanto vasto quanto incorporeo, è vecchio quanto Internet. In attesa che qualcuno inventi una soluzione definitiva e valida per tutti, già oggi è possibile sfruttare un buon numero di strumenti capaci di ripristinare l’accesso a quelle pagine Web finite off-line per chissà quale motivo. Uno degli strumenti più completi e potenti in tal senso è l’oggetto di questa guida e si chiama View Page Archive & Cache (VPAC in breve).

Negromanzia di pagine Web

VPAC - iconaVPAC è un’estensione per browser open source progettata per facilitare il recupero di pagine Web presenti nelle cache o negli archivi di Rete, un software che supporta un gran numero di servizi di archiviazione esterni e che può essere utilizzato su Google Chrome, Opera oppure Mozilla Firefox. La versione analizzata di seguito fa riferimento a quest’ultimo browser, anche se l’esperienza di utilizzo delle altre release dovrebbe essere più o meno la stessa.

Una volta installata l’estensione dalla pagina ufficiale dell’archivio di add-on Mozilla, VPAC diviene immediatamente utilizzabile; facendo click sull’icona violacea del tool in alto a destra, accanto all’icona-hamburger di Firefox, è possibile selezionare uno dei servizi di cache o archiviazione supportati: facendo click su uno dei suddetti servizi, VPAC recupererà la copia-cache della pagina attualmente in evidenza e la aprirà in una nuova scheda.

VAPC - servizi cache

Selezionando All Search Engines, il tool aprirà tante copie cache – e quindi altrettante nuove schede – quanti sono i servizi attualmente impostati dall’utente. L’icona a forma di cuore serve a supportare finanziariamente il progetto, mentre quella a ingranaggio può essere utilizzata per aggiungere manualmente un servizio di archiviazione con relativo URL personalizzato. L’apertura di una pagina su un servizio di archiviazione è poi disponibile anche tramite il menù contestuale, raggiungibile facendo click con il pulsante destro del mouse su un link.

VPAC - menù contestuale

Cache alla riscossa

Parlando di servizi di archiviazione e cache Web, VAPC supporta la solita Wayback Machine dell’Internet Archive, l’immancabile cache di Google ma anche molte altre piattaforme che offrono istantanee del Web passato – o non più accessibile – come Bing, Yandex, Archive.is, WebCite, Baidu, Never Cache, Yahoo! Japan Cache, Megalodon e altre.

Accedendo alla pagina delle impostazioni di VAPC (tramite la pagina degli add-on di Firefox) è possibile aggiungere o eliminare i servizi disponibili per il recupero delle pagine Web inaccessibili, modificare il comportamento dell’icona presente nella toolbar del browser o del menù contestuale, attivare o disabilitare l’apertura di una copia cache in una nuova scheda.

Anche se i risultati delle ricerche nelle cache di Rete non sono sempre perfetti, View Page Archive & Cache è un tool estremamente prezioso per chi naviga sul Web con regolarità e non si limita ai siti di gossip quotidiano o i siti specializzati in fake news. Un’estensione che non può assolutamente mancare nel “toolbox” di qualsiasi utente di Mozilla Firefox e non solo.

Potrebbe interessarti anche:

Come recuperare velocemente una pagina Web dalla cache di Google

Come resuscitare un sito Web defunto con la Wayback Machine

Caminetto virtuale

Internet

Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Ridimensionare PNG con Online PNG Tools

Internet

Ridimensionare le immagini PNG sul Web con Online PNG Tools

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2020

Grafica Servizi Web

Online PNG Tools fornisce un’alternativa semplice e veloce ai programmi per la modifica delle immagini in locale. Ottimo per preservare le trasparenze e non solo.

I programmi per la modifica e la manipolazione delle immagini PNG (e non solo) non mancano certo di alternative anche gratuite e open source. Nel caso in cui non volessimo, o non potessimo utilizzare un software da installare in locale, anche sul Web c’è un mercato strapieno di offerte utili a raggiungere l’obiettivo.

Lo strumento che prendiamo in considerazione in questa guida è in particolare Online PNG Tools, sito parte del network Online Image Tools utilizzabile per ridimensionare le immagini codificate nel formato nato per prendere il posto del vetusto e tradizionale formato GIF. Le immagini PNG supportano la codifica lossless dei dati senza perdita di informazioni, così come la trasparenza e altre caratteristiche avanzate.

Grazie a Online PNG Tools, il ridimensionamento delle immagini PNG è senza fallo ed è in grado di preservare le trasparenze eventualmente presenti nell’immagine. Basta accedere al sito, trascinare il file PNG che desideriamo ridimensionare nello spazio vuoto sulla sinistra, impostare le dimensioni e le proporzioni nelle caselle delle opzioni in basso, infine salvare l’immagine risultate sulla destra tramite il pulsante Save as e poi Download.

Ridimensionare PNG - 1
Ridimensionare PNG - 2

I file PNG manipolati da Online PNG Tools avranno le dimensioni e le proporzioni specificate, e continueranno a essere trasparenti come gli originali. L’uso del servizio, così come gli altri siti della galassia Browserling, è gratuito per l’utente finale.

Blob Opera

Tech

Blob Opera, l’esperimento operistico di Google a base di machine learning

Alfonso Maruccia | 17 Dicembre 2020

Google IA Servizi Web

Gli algoritmi intelligenti del machine learning danno vita a Blob Opera, ennesimo esperimento pubblicato da Google con un focus sul canto operistico.

Sfruttando le capacità del machine learning, David Li e Google hanno dato vita a Blob Opera, l’ennesimo esperimento pensato per esemplificare le possibili applicazioni degli algoritmi intelligenti. Una applet Web canterina, dove la voce (reale) dei cantanti viene gestita e armonizzata in automatico dalla IA.

Blob Opera è un esperimento interattivo in cui l’utente può “manipolare” le voci di basso, tenore, soprano e mezzo soprano, stabilendo il tono con un movimento verticale e la vocale con un movimento orizzontale da destra a sinistra. Il controllo riguarda un solo “blob” alla volta, mentre gli altri cantanti gommosi fanno da accompagnamento grazie agli algoritmi della IA.

https://www.youtube.com/watch?v=ZfLYuXi6sDI

Com’è tipico delle applicazioni di machine learning, dietro Blob Opera c’è un lungo lavoro di training della IA basato su dati e performance reali. Grazie al coinvolgimento di Google, il designer David Li ha potuto contare sulla registrazione di 16 ore di materiale e vocalizzazioni a opera del tenore Christian Joel, del basso Frederick Tong, del soprano Olivia Doutney e del mezzo soprano Joanna Gamble.

Oltre al controllo dei singoli blog canterini, l’esperimento Blob Opera permette all’utente di registrare le proprie composizioni e di condividerle tramite social network. Dal pulsante a forma di albero di natale in basso a destra è invece possibile accedere a registrazioni pre-esistenti a tema eminentemente festivo.

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.