Coronavirus di Wuhan

Sodar, distanziamento sociale in realtà aumentata su Android

Sodar è il nuovo strumento informativo di Google pensato per aiutare gli utenti con il distanziamento sociale. Un tool indispensabile ora che la pandemia di COVID-19 non è più nella fase critica in Europa e altrove.

Ora che l’Italia e gli altri paesi europei sono usciti dal regime di quarantena imposti dalle autorità negli ultimi mesi, occorre prestare particolare attenzione al distanziamento sociale (oltre che all’uso corretto delle mascherine) per evitare che l’epidemia di COVID-19 torni a colpire con forza la parte più a rischio della popolazione.

“Distanziamento sociale” vuole dire rispettare alcune semplici regole quando ci troviamo ad avere a che fare con le altre persone, e una di queste regole stabilisce a 2 metri la distanza minima da mantenere tra noi e gli altri. Una regola fondamentale soprattutto se gli altri non fanno uso di mascherine in situazioni di assembramento.

Sodar AR - 1

Per aiutare le persone a rispettare la regola dei 2 metri, Google ha di recente sviluppato un semplice strumento Web in realtà aumentata (AR) chiamato Sodar. Il tool è disponibile in esclusiva su Android e richiede la versione più recente di Chrome. Se si visita il sito Web con un browser desktop si viene invece accolti dall’invito a scansionare il codice QR allegato con un gadget mobile.

Sodar AR - 2

Se il nostro smartphone è pienamente compatibile con tutti i requisiti indispensabili, potremo lanciare l’esperienza AR di Sodar tramite l’apposito tasto del sito ufficiale: a questo punto basterà puntare lo smartphone al suolo e attendere qualche momento, prima che Sodar cominci a visualizzare il perimetro dei 2 metri di distanza da rispettare tra noi e gli altri.

Sodar AR - 3

L’uso di un servizio AR come Sodar può essere utile ad acquisire la consapevolezza necessaria ad affrontare la nuova fase dell’epidemia di SARS-CoV-2, anche se la prima regola fondamentale continuerà a essere il rispetto delle regole di comportamento dettate dalle autorità sanitarie e per il bene comune.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.