BSOD Windows 10

OS

BlueScreen Screen Saver, il salvaschermo blu della morte

Alfonso Maruccia | 9 Ottobre 2020

Grafica Windows

BlueScreen Screen Saver è un salvaschermo pensato per simulare la visualizzazione di una famigerata schermata BSOD. Fornito direttamente da Microsoft, il che è tutto dire.

Le schermate BSOD (letteralmente “schermate blu della morte”) indicano un fallimento sistemico di Windows e segnalano un crash da cui è possibile riprendersi solo con il riavvio dell’OS. Parte integrante dell’esperienza Windows dalla notte dei tempi, i crash BSOD sono ancora l’incubo di una parte dell’utenza di Windows 10 – ovvero quella che non segue i nostri consigli sull’installazione posticipata (dopo regolare backup) degli aggiornamenti mensili del Patch Tuesday e sulla disabilitazione tombale del mefitico Windows Update.

A volerla dire tutta, nella maggior parte dei casi – e nella nostra esperienza personale – Windows 10 si rivela essere un sistema operativo molto più stabile e affidabile delle passate edizioni Windows. Al punto che anche Microsoft scherza sulla questione BSOD, distribuendo ufficialmente un “simulatore di schermate della morte” chiamato BlueScreen Screen Saver.

BlueScreen Screen Saver

Parte integrante e più “giocosa” della premiata Suite Windows Sysinternals, BlueScreen Screen Saver è – come suggerisce il nome – un salvaschermo che è possibile selezionare nelle apposite impostazioni anche su Windows 10. Volendo, è anche possibile lanciare il file eseguibile incluso nell’archivio (SysInternalsBluescreen.scr) in maniera diretta.

Secondo i nostri test, su Windows 10 l’unico modo per caricare con successo lo screensaver consiste appunto nel lancio manuale del file .scr. Provando a impostare il salvaschermo (dopo aver copiato il file nella cartella C:\Windows\System32) si viene invece accolti da un messaggio di errore.

Sia come sia, BlueScreen Screen Saver è pensato per simulare una schermata blu (una BSOD appunto) estrapolando informazioni reali dal sistema in uso. Il tool simula diversi tipi di BSOD per Windows NT, Windows 2000/95/98 e Windows XP/Server 2003, e purtroppo non risulta aggiornato agli ultimi trend dei crash “user-friendly” integrati da Microsoft in Windows 10.

Pur con tutti i suoi problemi, comunque, e considerando l’età un po’ avanzata del tool (l’ultimo aggiornamento risale al 2006), BlueScreen Screen Saver costituisce ancora oggi una simpatica occasione per fare un brutto scherzo ad amici, parenti e colleghi. Oltre ai crash in stile Windows XP, BlueScreen Screen Saver simula anche una breve sequenza di riavvio di Windows per poi passare al crash successivo.

NVIDIA DLSS

HowTo

NVIDIA GeForce, aggiornare manualmente gli algoritmi di DLSS 2.0

Alfonso Maruccia | 29 Dicembre 2020

Gaming GeForce Grafica

DLSS è una tecnologia indispensabile per godere al meglio degli effetti grafici più avanzati disponibili sulle GPU GeForce. E necessita di un aggiornamento costante via Internet per funzionare al massimo delle sue capacità.

Disponibile da tempo per le GPU Turing (o successive) e recentemente aggiornata alla versione 2.0, la tecnologia Deep Learning Super Sampling (DLSS) sfrutta l’intelligenza artificiale e gli algoritmi di machine learning per migliorare la resa visiva nei giochi renderizzando la grafica 3D a una risoluzione inferiore a quella nativa. Ci penserà poi la IA a smussare gli artefatti derivanti da questo processo per fornire la stessa qualità visiva dell’anti-aliasing tradizionale a una frazione del carico computazionale necessario.

L’uso del DLSS è insomma un must, se il gioco su cui siamo impegnati al momento lo supporta, anche se si ha a disposizione una delle nuove GeForce Ampere RTX 30. DLSS è in particolare indicato per l’uso in combinazione con gli effetti di illuminazione realistica del Ray Tracing (RT), visto che la IA permette di alleggerire il peso sulla GPU e di guadagnare preziosi punti-velocità nel conteggio del frame rate.

Ray tracing: il Santo Graal della grafica 3D

Oltre al supporto esplicito nei giochi, all’attivazione delle relative opzioni in-game, all’installazione degli ultimi driver Game Ready e alla disponibilità di una GPU con unità di calcolo dedicate (Tensor Core, ovvero GeForce RTX 20X0 o RTX 30X0), il corretto funzionamento di DLSS prevede anche che gli algoritmi siano aggiornati con gli ultimi dati messi a disposizione da NVIDIA.

Come prevedibile, l’aggiornamento avviene tramite Internet, sfruttando in particolare il file eseguibile nvngx_update.exe che viene lanciato assieme al gioco DX12 su cui abbiamo in precedenza impostato le opzioni DLSS. NVIDIA spiega che l’aggiornamento dei dati di DLSS può avvenire anche manualmente lanciando il suddetto file, sebbene la location specificata sui forum ufficiali non corrisponda a quanto abbiamo verificato sul nostro PC da gaming basato su GeForce RTX 3080.

Update DLSS - 1

In questo caso, per identificare la cartella corretta basta cercare il file nvngx_update.exe da Esplora File partendo dalla radice del disco C:, e quindi lanciare il file identificato nei risultati della ricerca. Nvngx_update si limiterà ad aprire una finestra della console testuale senza output, e quindi si chiuderà dopo qualche secondo. L’update è insomma “muto”, ma i risultati dovrebbero essere immediatamente verificabili in-game.

Update DLSS - 2

La necessità di aggiornare i dati di DLSS ci è apparsa evidente dopo aver impostato le relative opzioni in Control, l’action-adventure a tema paranormale di Remedy acquistato in versione DRM-free su GOG.com. Dopo l’attivazione di DLSS, il firewall ha bloccato le comunicazioni di rete di nvngx_update.exe, e il frame rate è rimasto lo stesso. Sbloccando l’accesso di rete al file eseguibile, e aggiornando manualmente i dati di DLSS tramite nvngx_update.exe, abbiamo finalmente avuto accesso a un frame rate sensibilmente migliorato (10-20 fps in più di media) con gli effetti di ray tracing impostati al massimo.

Update DLSS - 3
Controller Gaming Giochi Videogiochi Game UI Database

Internet

Game UI Database, l’archivio online delle interfacce videoludiche

Alfonso Maruccia | 28 Dicembre 2020

Gaming Grafica GUI

Game UI Database è un sito recente che ha l’obiettivo di catalogare le interfacce dei videogiochi. Un modo per ispirare i designer del futuro, aperto al contributo e alla fruizione di tutti.

Il mondo del gaming è un flusso di design e “linguaggi grafici” in evoluzione costante, ma c’è chi prova a catalogare il processo evolutivo del medium videoludico. Un progetto come Game UI Database nasce appunto per tale scopo, e deve già fare i conti con un influsso di traffico piuttosto massiccio.

Emerso online da poche settimane, Game UI Database propone al momento 340 diversi giochi, con 12274 screenshot riguardanti i titoli e le impostazioni, il testo, gli HUD, i menu di salvataggio, la selezione della lingua e tutto ciò che concerne il design di un prodotto ludico.

Game UI Database - 1

I visitatori possono accedere alle pagine dedicate ai singoli giochi con tutti gli elementi di design corrispondenti, oppure seguire un percorso “tematico” dedicato ai diversi elementi di design tramite i menu collassabili disponibili sulla sinistra della homepage del sito.

Game UI Database - 2

E’ ovviamente possibile cercare un singolo titolo tramite la casella in alto a destra, così come è possibile limitare la selezione degli screenshot cercando per materiali e pattern (es. legno, inchiostro&vernice). Game UI Database offre 80 diversi tipi di schermi videoludici comprensivi di mappe, tutorial, inventari e ogni sorta di elemento di design immaginabile.

Game UI Database - 3

Game UI Database è una risorsa gratuita per designer e sviluppatori videoludici, dice il creatore del sito, ed è possibile contribuire al progetto in diversi modi. Gli appassionati possono donare un contributo economico per mantenere il server online, o anche salvare screenshot dei design dei loro titoli preferiti (per PC o console) rispettando alcune regole di pulizia estetica predefinite.

REC (Quick Screen Recorder)

Windows

Download del giorno: GifCam 6.5

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Download del giorno Grafica Video

GifCam è un programma gratuito specializzato nella creazione di immagini animate in formato GIF. Semplice nell’interfaccia ma ricco di funzionalità decisamente interessanti.

I tool specializzati nella registrazione dello schermo includono servizi dedicati come Gifcap, o anche programmi da eseguire in locale come ScreenToGif. Gifcam appartiene a questa seconda categoria, e non sfigura grazie a un mix di interfaccia accessibile e funzionalità di sicuro interesse per utenti e creatori di contenuti.

Di base, GifCam funziona come una videocamera con la finestra in sovraimpressione rispetto al resto dei programmi su schermo finché non si avvia la registrazione. Per risparmiare spazio e rendere la suddetta registrazione più gestibile, il tool è in grado di aggiungere un ritardo variabile se il frame attualmente su schermo è identico a quello registrato in precedenza.

GifCam

Non solo: l’engine di registrazione di GifCam ha la capacità di comparare i frame per catturare solo i pixel che risultano effettivamente modificati, ed è altresì disponibile un editor “semplice e potente” con cui gestire ogni singolo frame. Il salvataggio può avvenire in diversi formati grafici, così come in formato video (AVI) al posto delle consuete animazioni GIF.

L’ultima versione di GifCam distribuita in queste settimane (GifCam 6.5) aggiunge una funzionalità per la selezione interattiva della porzione di schermo da registrare, implementa “finalmente” le scorciatoie da tastiera, e migliora l’esportazione in formato AVI creando video con frame rate maggiormente consistenti.

Pagina ufficiale del download di GifCam 6.5 per Windows

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