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Software

Un riassunto del denaro totale speso su Steam

Alfonso Maruccia | 1 Settembre 2020

Denaro Gaming Steam

Steam permette di visualizzare le somme di denaro complessive spese sul servizio di digital delivery videoludico. Un dato forse utile a prevenire qualche “acquisto folle” durante i saldi programmati da Valve.

Gli utenti di Steam tendono ad accumulare un gran numero di acquisti nel corso del tempo, un fenomeno alimentato anche dell’abitudine di Valve di offrire ogni sorta di sconto e offerta speciale anche su titoli particolarmente costosi e apprezzati dai giocatori.

Contro il logorio della vita videoludica moderna, dei backlog infiniti e dei portafogli che si sgonfiano per cola dei famigerati Saldi Steam, è possibile visualizzare un riassunto completo di tutto il denaro speso sulla piattaforma di digital delivery videoludico statunitense.

Per accedere ai dati in oggetto è possibile seguire due strade differenti. La prima prevede l’uso del client di Steam, l’accesso a al Menu Guida (in alto a sinistra), Assistenza di Steam, quindi Il mio account, Dati associati al tuo account di Steam e infine Fondi esterni utilizzati.

Denaro Steam - 1
Denaro Steam - 2

La pagina dei “Fondi esterni” contiene un riassunto, invero piuttosto stringato, del denaro totale che abbiamo investito sul nostro account Steam (TotalSpend) a eccezione dei giochi acquistati su dischi ottici, quello speso prima del 17 aprile 2015 (OldSpend) e quello eventualmente speso su un account della piattaforma cinese Perfect World (PWSpend).

Denaro Steam - 3

Le somme di denaro elencate da Steam sono in dollari USA, e a quanto pare non è possibile modificare la valuta utilizzata sulla pagina. In alternativa, il secondo metodo per l’accesso ai fondi spesi sulla piattaforma di digital delivery prevede di accedere a questa pagina dopo aver effettuato il login sull’interfaccia Web di Steam. Nella speranza che la somma ivi presente fornisca un incentivo sufficiente a non comprare altri titoli digitali durante i Saldi. Il backlog ringrazierà.

Automazione, tastiera, robot, TinyTask

Tech

Bot e scalper, la politica britannica contro i truffatori dell’hi-tech

Alfonso Maruccia | 17 Dicembre 2020

Denaro E-commerce Politica

Il famigerato fenomeno degli scalper prende la svolta politica nel Regno Unito, dove alcuni parlamentari vogliono mettere al bando la detestata pratica di spazzolare il mercato e poi rivendere gli ultimi ritrovati della tecnologia a prezzi osceni.

Gli scalper sono universamente considerati come una delle peggiori degenerazioni del comportamento umano in Rete, personaggi e spesso gruppi organizzati che hanno il solo obiettivo di acquistare in massa gli ultimi prodotti hi-tech per poi rivenderli a prezzi assurdi su eBay o i siti di e-commerce. Un comportamento spregevole, che ha danneggiato il mercato soprattutto in questo periodo di pandemia e di feste natalizie, e che i politici britannici intendono mettere definitivamente al bando con una legge specifica.

Il fenomeno degli scalper e dei bot automatici pensati per acquistare intere partite di prodotti appena arrivati sul mercato esiste da anni, ma negli ultimi mesi ha raggiunto nuovi livelli di perversione parossistica facendo sparire immediatamente dai negozi (e dai suddetti siti di e-commerce) le GPU GeForce RTX 3000, le CPU AMD Ryzen 5000 e le GPU Radeon RX 6000, e infine le console di nuova generazione PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Tutti prodotti che continuano a essere introvabili anche oggi.

Scalper di PS5

La nuova legge proposta nel parlamento britannico intende regolamentare la “rivendita delle console di videogiochi e dei componenti informatici acquistati dai bot automatizzati”, stabilendo l’illegalità degli scalper e imponendo che i nuovi prodotti hi-tech siano disponibili a tutti i clienti, a un prezzo non più alto di quello consigliato dal produttore (MSRP).

La proposta è sponsorizzata dallo Scottish National Party ed è già stata firmata da 26 parlamentari, e avrebbe la conseguenza pratica di mettere al bando (o di rendere comunque illegale) il fenomeno degenere di bot e scalper senza scrupoli. La forma di “Early Day Motion” (EDM) scelta dai proponenti non prevede in genere lunghe discussioni a Westminster, ma garantisce attenzione e interesse da parte del pubblico su una campagna o una questione specifiche.

Bitcoin in crisi

Tech

Il valore del Bitcoin supera i 20.000 dollari

Alfonso Maruccia | 17 Dicembre 2020

Bitcoin Criptomonete Denaro

La criptomoneta più famosa (e famigerata) raggiunge e oltrepassa l’ennesimo traguardo storico dei 20.000 dollari di valore. Il Bitcoin è sempre più strumento di investimento, più che di transazione finanziaria.

A distanza di quasi 12 anni dall’arrivo sul mercato, il Bitcoin ha ora raggiunto e superato i 20.000 dollari di valore. La moneta virtuale creata dalla misteriosa entità nota come Satoshi Nakamoto non si pone più limiti, anche se lo scenario finanziario delle criptomonete è molto diverso rispetto alla prospettiva delle origini.

Il traguardo dei 20.000 dollari è arrivato nella giornata di ieri, a poco meno di un mese di distanza da quello dei $19.000 e tre anni dopo il precedente massimo storico dei $19.783. La criptomoneta più popolare si è dunque ufficialmente ripresa tutto il valore perso negli ultimi anni, e ora come in passato tutto sembra possibile.

bitcoin

Riguardo alle motivazioni che hanno portato al nuovo exploit di Bitcoin, le ipotesi in gioco sono molteplici: la criptomoneta è sempre più popolare come strumento di pagamento presso i grandi servizi di rete come PayPal, mentre le aziende si rivolgono a Bitcoin quando hanno bisogno di una boccata d’ossigeno dopo l’abbandono annunciato dei fornitori di carte di credito come Visa e Mastercard.

Nel complesso, l’intero valore del mercato dei Bitcoin è oggi pari a 380 miliardi di dollari. Secondo i creatori originali e i suoi primi estimatori, le criptomonete sarebbero dovute diventare un sistema di pagamento elettronico veloce e sicuro; oggi, invece, Bitcoin è visto principalmente come strumento di investimento da parte dei grandi gruppi e degli investitori finanziari alla ricerca di un guadagno facile. In attesa dei nuovi traguardi futuri, o magari di un altro “shock” in grado di riportare la stima dei BTC sulla Terra.

Libra

Servizi

Facebook, Libra arriva nel 2021 in versione ridotta

Alfonso Maruccia | 30 Novembre 2020

Criptomonete Denaro Facebook Social

Libra, la tanto chiacchierata criptomoneta di Facebook, sarebbe quasi pronta al debutto ma in una forma diversa rispetto ai piani originari.

Il sogno di un’unica moneta globale gestita in esclusiva da Facebook è forse tramontato per sempre, ma il social network in blu ha comunque intenzione di andare avanti con il progetto Libra: la criptomoneta in stile stablecoin potrebbe arrivare già a gennaio 2021, con un supporto limitato a opera delle sole autorità finanziarie statunitensi.

In origine Libra avrebbe dovuto essere una moneta virtuale in grado di fare affidamento sul supporto di diverse valute internazionali, ma l’obiettivo era subito sfumato con l’abbandono dell’associazione da parte di Visa, Mastercard e altri pesi massimi dei pagamenti e della finanza mondiali spaventati dall’inaffidabilità di Facebook.

Utenti Facebook

La pandemia di COVID-19 ha in ogni caso alimentato l’interesse del mercato per le monete virtuali, Bitcoin sta per raggiungere nuove valutazioni record e Facebook è evidentemente interessata a fare tutto il necessario per provare a partecipare a questo nuovo, ricco mercato. I nuovi piani per Libra prevedono il lancio di una criptomoneta stablecoin supportata esclusivamente dal dollaro americano, mentre il wallet virtuale offerto da Facebook non si chiamerà più Calibra ma Novi.

Diversamente da una moneta virtuale come Bitcoin, uno stablecoin non è caratterizzato dalle stesse fluttuazioni di mercato e cambi repentini di valore. Nella sua nuova incarnazione, Facebook intende fornire l’accesso ai servizi di Libra (pagamenti P2P, trasferimento di piccoli fondi) sia tramite il wallet di Novi che via Messenger e WhatsApp.

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