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HPE, dischi a stato solido SAS con crash incorporato

Alcuni dischi SSD enteprise venduti da HPE necessitano di un aggiornamento critico al firmware, pena il crash inesorabile e la perdita dei dati dopo un certo numero di ore di funzionamento.

Hewlett Packard Enterprise ha di recente pubblicato un bollettino di supporto in merito ad alcuni modelli di dischi SSD basati su standard SAS, unità di archiviazione usate prevalentemente in ambito enterprise che, stando a quanto comunica la corporation, rischiano di andare definitivamente e irrimediabilmente in crash se il firmware interno non viene aggiornato.

Il bollettino “critico” rilasciato da HPE elenca i modelli coinvolti nel problema, con dischi SSD SAS da qualche centinaio di gigabyte fino a unità di storage da più di 10TB. L’azienda statunitense invita a installare la nuova versione del firmware dei suddetti drive (HPD8), per evitare che i dischi decidano di “suicidarsi” al raggiungimento della 32.768esima ora di funzionamento continuato – vale a dire dopo 3 anni e 270 giorni di uptime.

SSD SAS HPE

Per alcuni modelli di SSD fallati è già disponibile una patch con il firmware corretto dal 22 novembre, mentre una seconda tornata di aggiornamenti arriverà il 9 dicembre. HPE comunica che, qualora i clienti trascurassero il suo bollettino di sicurezza evitando di installare il nuovo firmware, i rischi connessi (perdita irrimediabile dei dati e drive non più recuperabile) finirebbero per essere una loro esclusiva responsabilità.

HPE non spiega le motivazioni del malfunzionamento “programmato” nei suoi drive a stato solido, ma considerando i numeri in gioco è possibile che l’origine del problema vada attribuita a un bug di integer overflow all’interno del vecchio firmware: una volta raggiunto il massimo numero positivo calcolabile su un’architettura a 16-bit (cioè 32.767), la logica di controllo dei dischi fallati non sarebbe più in grado di procedere oltre provocando l’auto-distruzione dei drive.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.