Feed reader

Feed reader contro le fake news

Difendersi dalle notizie false è molto più complicato rispetto al passato, ma informarsi correttamente è sempre possibile. Magari grazie all’uso ragionato di una tecnologia che in molti davano ormai per defunta, ma che in realtà non potrebbe essere più in salute.

Il mondo dell’informazione online ci bombarda costantemente con notizie, novità, “aggiornamenti di stato” veicolati attraverso i social network, in un flusso di contenuti dalla legittimità tutt’altro che provata. Il tema delle “fake news” è al centro della discussione fuori e dentro Internet, con opinioni polarizzanti e rumore di fondo da chiacchiericcio social che difficilmente possono far bene all’informazione nel suo complesso. Carpito dal vortice delle polemiche e dalle prese di posizione di personalità più o meno in vista – e spesso molto poco qualificate per poter parlare di tecnologia e affini – l’utente subisce una situazione dove informarsi non è più un piacere né un lavoro: è diventata uno slalom tra falsità e advertising estremamente faticoso da portare a termine.

Liberarsi dalla minaccia delle fake news e della propaganda strillata al puro scopo di macinare clic è in realtà possibile, e non è mai stato così facile, anche se forse richiede uno sforzo di partecipazione attiva alla scoperta delle fonti a cui molti non sono più abituati. Il premio di questo sforzo è però garantito, visto che abbandonare la consultazione ansiogena dei social in favore di un feed reader personalizzato ci permette di seguire i nostri produttori di contenuti preferiti – siano essi influencer o meno – nelle modalità, sugli schermi e nei tempi che più preferiamo.

Aggregatori di news: istruzioni per l’uso

Prima di occuparci di feed reader, dobbiamo prima di tutto stabilire che cos’è un feed. Chiaro esempio di tecnologia di tipo pull, un feed è un contenitore di dati – tradizionalmente codificato in linguaggio markup XML – utilizzato per fornire all’utente un flusso continuo di contenuti. Un provider, sia esso un piccolo blog personale o un grande quotidiano generalista, aggiorna uno o più feed quando viene pubblicata una nuova notizia, un nuovo articolo o un nuovo video (ad esempio su un canale YouTube), e il feed reader (spesso indicato come “aggregatore” in italiano) comunicherà all’utente la disponibilità del nuovo contenuto al prossimo controllo automatico del feed.

Grazie a un feed reader l’utente partecipa attivamente alla scoperta e alla fruizione dei contenuti, che vengono appunto collezionati all’interno di un client software o su un servizio Web senza che il provider debba forzare i suddetti contenuti verso di lui in una logica di tipo push. Tradizionalmente, la presentazione dei feed aggiornati avviene attraverso un’interfaccia compatta, con una singola schermata suddivisa tra la lista dei feed che seguiamo (o a cui siamo “abbonati”) a sinistra e l’elenco a scorrimento delle ultime notizie nella finestra principale sulla destra: un’anteprima degli articoli – quando non gli articoli completi – ci viene offerta se selezioniamo (con mouse, tastiera o touch) una delle suddette notizie.

Un feed reader ben fornito può essere la nostra personale “casa” di informazione e intrattenimento online, un luogo di ristoro o magari di apprendimento che segue esattamente i tempi e le logiche che abbiamo deciso noi. Grazie ai feed reader possiamo personalizzare al massimo la nostra esperienza su Internet, seguendo solo le fonti che desideriamo o comunque eliminando tutte quelle interazioni superflue che ci fanno perdere tempo quando vogliamo solo aggiornarci sulle ultime novità tecnologiche, consultare le cronache cittadine, spulciare le prossime uscite sul mercato home video e qualsiasi altra cosa. (… continuate a leggere sul numero 323 di PC Professionale)

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.

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