Coronavirus

Memorie DRAM e NAND Flash, nessun effetto dal Coronavirus di Wuhan

L’industria hi-tech sta facendo i conti con la preoccupante epidemia del nuovo coronavirus cinese, ma stando ai rapporti la produzione di chip DRAM e NAND Flash continuerà senza problemi. Almeno per il momento.

L’epidemia del Coronavirus di Wuhan si fa sempre più seria, almeno nel numero dei casi verificatisi sul territorio cinese, i cyber-criminali sono come sempre sul pezzo e anche il settore tecnologico deve fare i conti con le conseguenze di un’infezione che ha colpito duramente una delle zone più importanti per la produzione necessaria alle aziende hi-tech di tutto il mondo.

Per cercare di rallentare la diffusione del nuovo agente patogeno, grandi marchi come Huawei hanno cancellato le loro conferenze per gli sviluppatori (organizzate ovviamente in Cina), Facebook e Razer hanno imposto il divieto di viaggiare nel paese asiatico, Apple ha previsto una riduzione del 10% nel numero di smartphone commercializzati nel prossimo futuro.

Chip DRAM

A non essere influenzato dall’infezione, dice ora un rapporto di DRAMeXchange, sarà con tutta probabilità il mercato delle memoria DRAM e dei chip NAND Flash: al momento non si prevedono conseguenze negative sulla produzione di memorie da utilizzare nei PC, negli smartphone e nei dispositivi di tutto il mondo, anche perché la quasi totalità degli impianti produttivi si trova lontano da Wuhan.

Il produttore cinese di chip DRAM più vicino alla zona del massimo contagio è ChanXin Memory Technologies, e anche in questo caso si parla di una distanza di quasi 380 chilometri dall’“epicentro”. Ancora più lontani risultano gli impianti di SK Hynix, uno dei tre maggiori produttori di DRAM al mondo e unico con una presenza fisica in Cina.

Samsung V-NAND di quinta generazione 4

Sul fronte NAND Flash, infine, Yangtze Memory Technologies Co. e Wuhan Xinxin Semiconductor Manufacturing Co sono presenti nella zona dell’infezione e hanno già annunciato piani di lavoro da remoto per il personale. Si parla comunque di meno dell’1% della produzione NAND globale. Cifre e stime potrebbero ovviamente mutare, e in maniera sensibile, se il Coronavirus di Wuhan continuerà la sua corsa coinvolgendo in maniera massiccia zone diverse della Cina e altri paesi asiatici.

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