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Microsoft: il lavoro al tempo della pandemia è flessibile e smart

Microsoft ha annunciato le nuove linee guida per il lavoro agile e flessibile al tempo della pandemia di COVID-19. Gli impiegati potranno lavorare da casa permanentemente, ma solo se le condizioni lo permettono.

Dopo le prime iniziative in ambito di smart working risalenti a questa estate, Microsoft preme ora l’acceleratore su una vera e propria trasformazione dell’intero concetto di “luogo di lavoro”. Al tempo della pandemia, e con la prospettiva di un’accelerazione ulteriore della circolazione del virus SARS-CoV-2 negli USA e nel resto del mondo, il lavoro non può che essere flessibile.

La pandemia di COVID-19 ha costretto tutti a pensare, vivere e lavorare in modi diversi rispetto al passato, ammette la vice-presidente esecutiva di Microsoft Kathleen Hogan parlando ai dipendenti. Redmond ha pertanto deciso di impegnarsi in maniera concreta, e di offrire quanta più flessibilità è possibile ai dipendenti ma sempre nel rispetto della sua cultura interna.

Smart working/telelavoro

A esclusione dei ruoli che continueranno ad avere bisogno di una presenza fisica negli uffici e nei laboratori, dunque, i dipendenti di Microsoft avranno accesso (con il beneplacito dei manager) a una modalità di lavoro a distanza “standard” da casa e anche part time. Le ore lavorative potranno essere flessibili, mentre i dipendenti interessati potranno anche trasferirsi negli USA o in location internazionali se il loro ruolo lo permette.

Anche le condizioni economiche delle nuove posizioni saranno però flessibili, avverte Microsoft: lo stipendio e i benefit cambieranno in maniera proporzionale al variare delle condizioni lavorative, le spese per gli “uffici domestici” saranno coperte nel caso delle posizioni di lavoro remoto a carattere permanente ma i costi di trasferimento sono a carico dei dipendenti.

I piani iniziali fissati ad agosto da Microsoft prevedevano un ritorno, graduale ma certo, al lavoro in presenza entro il 19 gennaio del 2021. Il fatto che la circolazione del COVID-19 sia oramai fuori controllo, e gli USA continuino a essere il paese più disastrato e peggio organizzato del mondo da questo punto di vista, ha costretto la corporation di Redmond a prendere coscienza della nuova realtà del mondo del lavoro e ad agire di conseguenza.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.