Microsoft News

Microsoft News userà l’intelligenza artificiale

Microsoft ha sostituito diversi giornalisti con un software di intelligenza artificiale che sceglierà le notizie da mostrare su MSN, Microsoft News e in Microsoft Edge.

L’azienda di Redmond ha deciso di licenziare diversi giornalisti che gestivano la pubblicazione di notizie su Microsoft News e MSN. Il motivo non è correlato alla pandemia COVID-19 che ha provocato una diminuzione degli investimenti pubblicitari. Il lavoro finora svolto da esseri umani verrà affidato all’intelligenza artificiale.

Microsoft News: notizie scelte dal software

Secondo il Seattle Times, Microsoft ha deciso di non rinnovare il contratto a circa 50 giornalisti negli Stati Uniti. Lo stesso è accaduto a circa 27 dipendenti di PA Media nel Regno Unito. Si tratta di persone che avevano un contratto a tempo determinato fino al 30 giugno. Nessuna conseguenza invece per i giornalisti a tempo pieno che svolgono un lavoro simile, ovvero la scelta delle notizie da mostrare sulla home page di MSN, nelle app Microsoft News e nel browser Microsoft Edge.

Alcuni giornalisti hanno confermato che il loro lavoro verrà svolto da un software di intelligenza artificiale. In realtà era già attivo da diversi mesi e veniva utilizzato come aiuto nella ricerca delle notizie. Dal 1 luglio le macchine si occuperanno di tutto: scelta dei contenuti offerti dai partner, riscrittura dei titoli e aggiunta di immagini, video o slide show.

MSN ha subito numerosi cambiamenti rispetto alla versione originale del 1995. Il portale web pubblicava notizie originali su vari argomenti, ma a partire dal 2014 è diventato un aggregatore di news fornite dai partner (che ricevono in cambio una somma di denaro). Con l’arrivo di Microsoft News nel 2018 è stata introdotta la ricerca tramite intelligenza artificiale, ma c’è ancora il controllo editoriale prima della pubblicazione.

Uno dei giornalisti licenziati sostiene che la decisione di sostituire gli umani con un software è molto rischiosa, in quanto la macchina potrebbe scegliere contenuti inappropriati che non rispettano le linee guida editoriali. Si spera che il software sia abbastanza intelligente e che i dipendenti rimasti riescano a bloccare le notizie indesiderate prima della pubblicazione.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.