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Gartner: cala il mercato dei dispositivi per colpa del COVID-19

Gli analisti di Gartner prevedono una notevole contrazione nel business dei dispositivi hi-tech, un mercato destinato a registrare quasi il -14% nel numero di unità commercializzate.

La pandemia globale di COVID-19 ha già avuto effetti negativi sul business degli smartphone, dei PC degli altri dispositivi tecnologici, e stando a quanto sostiene ora Gartner tali effetti si faranno sentire durante tutto l’anno 2020. Per una ripresa bisognerà aspettare il 2021. O forse il 2022.

Le nuove previsioni di Gartner parlano di un declino del 14% nel numero di dispositivi commercializzati entro l’anno in corso. Nel 2019 PC, smartphone e gli altri gadget hi-tech arrivati sul mercato ammontavano a 2,16 miliardi, ora invece si arriverà a malapena a 1,9 miliardi.

Mercato in declino

Gartner sottolinea come le previsioni per il declino del mercato PC (in discesa del 10,5% nel 2020) sarebbero potute essere persino peggiori, se il regime di quarantena imposto un po’ in tutto il mondo non avesse spinto la richiesta di sistemi portatili e periferiche correlate.

I primi segnali di un’inversione di tendenza arriveranno nel 2021, dicono gli analisti, e solo in relazione ai dispositivi “portatili” come laptop, tablet e Chromebook Internet-dipendenti. In questo caso a giocare a favore delle suddette categorie sarà il previsto aumento del telelavoro.

Il virus SARS-CoV-2 ha azzoppato anche la prevista diffusione degli smartphone compatibili con i network 5G. Secondo le previsioni i telefonini di nuova generazione avrebbero dovuto rappresentare l’11% dell’offerta, ma una copertura ancora limitata del 5G e il coronavirus hanno remato contro l’upgrade alle reti mobile.

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