Asus Eee Top ET1602 contro MSI NetOn AP1900

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Netbook e nettop sono le due facce della stessa medaglia: Intel Atom. Ma mentre i primi hanno ottenuto un successo ben superiore a tutte le aspettative, i secondi ancora oggi stentano a ritagliarsi una posizione nell’affollato panorama informatico. Il motivo è presto detto: mentre i netbook hanno avuto a disposizione un segmento di mercato completamente vergine (i notebook ultra leggeri hanno tutti una cifra in più nel prezzo, mentre quelli ultra economici pesano almeno il doppio), i nettop non hanno mai rappresentato un’alternativa ai desktop. Non sono un’alternativa dal punto di vista del prezzo (rispetto a una soluzione “sottocosto” da volantino costano solo poco di meno, offrendo però molto, molto meno dal punto di vista delle prestazioni) mentre il consumo energetico ridotto non è ancora tra i parametri di scelta.

Per cercare di vitalizzare una situazione stagnante, diversi produttori hanno adottato lo stesso approccio tenuto con i netbook: realizzare cioè qualcosa che, nel mondo Pc, non esisteva, o che aveva un prezzo ben superiore. Ecco dunque come nasce il ritorno degli Lcd-Pc o sistemi all-in-one, configurazioni che fino a 4-5 anni fa avevano tra le fila un buon numero di prodotti, ma che con il tempo si sono assottigliati tanto che oggi l’unico Lcd-Pc stabilmente sul mercato è l’iMac di Apple. Le due soluzioni che vedete in queste pagine non si configurano quindi come alternative al prestigioso (e costoso) all-in-one della mela morsicata, ma come alternative a un secondo Pc, magari da mettere in cucina, o come postazioni per chioschi o per le hall degli alberghi. Prima di passare ad analizzare le due configurazioni, vale la pena sottolineare come, nelle intenzioni di Asus e MSI, questi siano sono i primi di una gamma completa. In occasione del Cebit appena concluso le due case hanno infatti mostrato una famiglia di modelli ben più ricca, con dimensioni del display che salgono a 20-22 pollici. E se questi modelli passeranno dagli espositori di una fiera agli scaffali di un negozio di elettronica, molto sarà  dovuto all’accoglienza con cui il pubblico accetterà  i fratelli più piccoli.

Hardware, davvero niente di nuovo

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Dal punto di vista del puro hardware, le due soluzioni sono davvero simili sotto molti punti di vista: entrambe infatti adottano la piattaforma Atom al gran completo. In tutti e due i casi, visto che l’elettronica è integrata sul retro del display e non in un – per quanto piccolo – case tradizionale, è stata scelta la soluzione per il mondo netbook, ovvero il processore Atom N270 (core Diamondville) a 1,6 GHz di frequenza e front side bus a 533 MHz. A differenza della controparte per nettop (Atom 230) questo modello supporta un maggior numero di stati di risparmio energetico e ha un Tdp nettamente inferiore (l’N270 arriva fino al C4 con consumi di 2,5 watt, contro i rispettivi C1 e 4 watt del 230).
Valutare le possibili prestazioni di un processore sulla base della sola frequenza è un approccio generalmente sbagliato e, nel caso degli Atom, porta a valutazioni completamente errate. Infatti gli 1,6 GHz sono un valore di tutto rispetto, ma la particolare architettura di Atom (con esecuzione in order) è molto meno efficiente dei tradizionali processori x86 che sono usciti in questi anni. In pratica Atom esegue tutte le istruzioni assegnate perfettamente in ordine, una dopo l’altra e attende il completamente di ciascuna di esse prima di passare alla successiva. All’atto pratico, una Cpu classe Atom a singolo core è equivalente a un processore Pentium III di metà  frequenza: l’N270 dunque è grosso modo equiparabile a un PIII a 800 MHz. A supporto della Cpu in entrambi i casi è stato adotto il chipset Intel 945GSE con southbridge Ich7-M e motore grafico integrato GMA 950 compatibile con le DirectX9. Questa soluzione è più che discreta nell’ambito 2D classico, mentre è pesantemente deficitaria nella riproduzione di contenuti in high definition o per il gioco 3D. Da segnalare infine che il 945GSE è in grado di supportare memoria Ddr2 fino a 533 MHz, in modalità  single channel, fino a un massimo di 1 Gbyte a banco.
Ma vediamo ora come, partendo da questa base comune, Asus e MSI hanno realizzato le loro soluzioni.

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2 Commenti

  1. Al momento né Asus né MSI hanno a listino versioni con Linux. Devo inoltre aggiungere che il software aggiuntivo (utile per la gestione del touchscreen dell’Asus, per esempio) è solo Windows. L’unica alternativa per chi vuole un all-in-one “windows-free” è quella di optare per il barebone Shuttle X50XA venduto senza sistema operativo.
    Vista l’inversione di rotta a cui abbiamo assistito nel mondo netbook (l’iniziale offerta basata su Linux si è con il tempo assottigliata) dubito che sul mercato del prossimo futuro arriveranno soluzioni Lcd-Pc con distribuzioni Linux pre-installate.

  2. Chiedo venia, magari lo avete già detto ma me lo devo essere perso: esistono versioni con linux (magari Ubuntu netbook remix) preinstallato?

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