Galaxy Note Smartphone-tablet: l’ibrido di Samsung

Un discorso a parte merita poi lo stilo fornito con il Galaxy Note. L’S-Pen (questo il nome scelto da Samsung per la nuova periferica) è posizionato in un alloggio a scomparsa nella parte inferiore del telaio dello smartphone. A prima vista ricorda i vecchi pennini utilizzati dai palmari “pre-iPhone”, ma in realtà  presenta alcune caratteristiche peculiari.

Il suo utilizzo di base è quello di normale periferica di input che consente di interagire con il touch-screen in alternativa alle mani nude. Da questo punto di vista non possiamo negare di essere rimasti delusi dall’S-Pen: l’interfaccia Android è ottimizzata per il tocco delle dita e la maggior precisione che lo stilo dovrebbe portare non è sufficiente a giustificare la scomodità  nell’estrarre e maneggiare il pennino. Le cose cambiano in parte se si decide di sfruttare l’S-Pen nelle applicazioni messe a punto da Samsung e dedicate al disegno e alla scrittura a mano libera. In questo caso lo stilo si comporta più che bene e consente di prendere appunti fluidamente, oltre che di eseguire schizzi o schemi con semplicità . L’S-Pen è poi dotato di un piccolo pulsante che consente di attivare funzioni alternative: il tasto è posizionato sul corpo del pennino, ma non è in rilievo, né presenta dimensioni troppo generose. Questo rende complicato raggiungerlo senza guardare, soprattutto nelle prime ore di utilizzo. Un pulsante con funzioni analoghe montato a bordo del corpo principale dello smartphone sarebbe forse stato più ergonomico.

Premendo il pulsante si fa entrare il pennino in modalità  gestures. In questo modo lo si utilizza per fornire al Note comandi avanzati: si può ad esempio tornare alla schermata precedente scorrendo lo stilo verso sinistra, richiamare l’applicazione Memo con un doppio click o catturare un’istantanea di quanto visualizzato su schermo con una pressione prolungata. Quest’ultima opzione è parecchio utile per prendere appunti direttamente su un’immagine generata dalla applicazioni, ad esempio su di una mappa, o su una pagina Web. Si tratta indubbiamente della funzione in cui l’S-Pen ci è parso dare il meglio di sé: la precisione è più che buona (ricordatevi però di segnalare al software se siete sinistrorsi) così come la sensibilità  al tocco.

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