iPhone 12 Pro

iPhone 12 e 12 Pro, iFixit svela i segreti nascosti

Gli esperti di iFixit hanno smontato gli iPhone 12 e 12 Pro, scoprendo le differenze tra i due modelli e confermando una discreta riparabilità.

Gli esperti di iFixit hanno effettuato il teardown (smontaggio) degli iPhone 12 e 12 Pro per verificare le possibilità di riparazione e per svelare qualche segreto nascosto, ovvero le soluzioni tecnologie utilizzate da Apple nella realizzazione dei nuovi smartphone. A sorpresa ci sono diversi componenti modulari, quindi facili da sostituire (ma è meglio rivolgersi ad un centro assistenza autorizzato).

I due iPhone hanno specifiche piuttosto simili. Le uniche differenze sono il materiale scelto per il frame (alluminio per iPhone 12, acciaio inossidabile per iPhone 12 Pro), la dotazione minima di RAM (64 GB per iPhone 12 e 128 GB per iPhone 12 Pro) e il numero della fotocamere posteriori (due per iPhone 12, tre + scanner LiDAR per iPhone 12 Pro). Entrambi i modelli hanno uno schermo OLED Super Retina XDR da 6,1 pollici e integrano il processore Apple A14 Bionic a 5 nanometri.

Per accedere ai componenti interni è necessario svitare alcune viti (le famose Pentalobe di Apple) e utilizzare appositi utensili per scollare il vetro posteriore e lo schermo. Apple ha scelto un differente adesivo per impedire l’ingresso di acqua (certificazione IP68). Dopo aver rimosso la schermatura, iFixit ha scoperto la presenza di un pezzo in plastica nell’iPhone 12 che occupa il posto delle fotocamere aggiuntive dell’iPhone 12 Pro.

iPhone 12 e 12 Pro teardown

Rimuovendo la batteria (incollata al telaio) da 10,78 Wh si può accedere alla scheda madre sulla quale sono saldati processore, RAM, storage, modem 5G e altri chip. Al termine del teardown, iFixit ha assegnato un punteggio di 6/10 che indica una discreta riparabilità. L’unico problema è rappresentato dal vetro che ricopre entrambi i lati. Le probabilità di romperlo è piuttosto alta, quindi meglio evitare il fai da te.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.