Motorola Razr 2020

Motorola Razr 2020, il display pieghevole si stacca e non funziona più

Dopo il disastroso debutto di Samsung Galaxy Z Flip, anche Motorola Razr 2020 conferma un fatto oramai noto a tutti: gli smartphone con display pieghevoli non sono pronti per il mercato di massa.

Lo smartphone Motorola Razr 2020 è pensato per fare diretta concorrenza a Samsung Galaxy Z Flip, ha più o meno lo stesso sproposito di prezzo (€1.500) e a quanto pare soffre della stessa, scarsissima affidabilità del gadget extra-lusso del colosso coreano: anche il display pieghevole del nuovo telefonino Motorola tende a sviluppare gravi problemi di funzionamento, staccandosi letteralmente dalla base all’altezza dei cardini di piegatura della “conchiglia”.

Il problema non sembra essere diffuso come quello del display “plasticoso” del Galaxy Z Flip, ma gli effetti visivi sono piuttosto concreti e certamente autoesplicativi: il proprietario di un esemplare di Motorola Razr 2020 ha raccontato la propria disavventura con con tanto di foto, spiegando che lo smartphone ha improvvisamente manifestato un evidente difetto nello schermo senza alcuna avvisaglia.

Motorola Razr 2020 - display guasto

Il display del Motorola Razr in oggetto ha sviluppato una “bolla” orizzontale all’altezza dei cardini centrali, senza che in precedenza il suo proprietario avesse in alcun modo maltrattato il “gioiellino” (considerando il costo…) o lo avesse esposto a liquidi o temperature estreme. L’utente ipotizza che la bolla possa essere l’effetto del passaggio repentino dal calore del suo appartamento alle temperature invernali esterne.

Pensato per essere un’ideale successore hi-tech del classico telefonino a conchiglia Motorola in commercio nei primi anni 2000, il nuovo Motorola Razr 2020 è stato accolto in maniera piuttosto fredda dal mercato. Il fatto che il display possa rompersi, e diventare del tutto insensibile al tocco nel punto di rottura, non farà certamente bene all’avventura commerciale dell’ennesimo gadget pieghevole che fallisce la prima prova di mercato.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.