Xiaomi Mi 10T Pro

Xiaomi Mi 10T Pro: prime impressioni

Nella giornata di oggi Xiaomi ha presentato i nuovi dispositivi della famiglia Mi 10T, ovvero Mi 10T Pro, Mi 10T e Mi 10T Lite. Abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima, anche se per poco tempo, il modello di punto della nuova serie, ovvero Mi 10T Pro. In attesa di una prova più approfondita, ecco le nostre prime impressioni.

Mi 10T Pro: design e costruzione

Mi 10T Pro impugnato conferisce l’impressione di essere un dispositivo impegnativo. L’utilizzo con una mano non è impossibile nonostante le generose dimensioni e il peso di 218 g. Il retro è in vetro con protezione Gorilla Glass 5, così come la parte anteriore. Inevitabili le ditate, dal momento che il design è di tipo riflettente. Ricorda per certi versi Mi 10, anche se lo spazio destinato alle fotocamere è profondamente diverso. Non è troppo scivoloso nonostante la costruzione posteriore in vetro. La cover in dotazione oltre ad aumentare il grip, livellerà il telefono che, a causa della fotocamera sensibilmente sporgente, quando posato su di un piano sarà fortemente instabile.

Il display è un pannello Lcd da 6,67″ Full Hd+ con refresh rate a 144 Hz e funzionalità AdaptiveSync.

Un display pensato per i gamer

Il display con cui è stato equipaggiato non gode di un’elevata luminosità. Sì tratta di un pannello Lcd da 6,67″ con refresh rate a 144 Hz e funzionalità di AdaptiveSync. Questo permetterà al display di essere in grado di adattarsi a seconda dell’utilizzo, anche per preservare la batteria. Un occhio non esperto e non attento non baderà di certo a questa malizia di Xiaomi, ma non deluderà i gamer più accaniti. A differenza di Mi 10 non troviamo il sensore delle impronte sotto al display, che ora è fisico e integrato lateralmente nel tasto di accensione e spegnimento.

Il dispositivo è compatto e massiccio: la fotocamera sborda e rende quasi obbligatorio l’utilizzo di una cover per livellare il device.

Mi 10T Pro: performance da top di gamma

Non possiamo sbilanciarci sulle performance, a causa del breve periodo di utilizzo, tuttavia considerando la medesima configurazione del “vecchio” Mi 10 e una batteria più capiente da 5.000 mAh, si può ipotizzare che le prestazioni siano quelle che ci si aspetterebbe su un top di gamma. Molto bene l’audio stereo di alta qualità, che sfrutta anche una capsula auricolare ridotta al minimo nelle dimensioni. Lo speaker in basso se tenuto in modalità landscape potrebbe essere coperto con la mano, ma nelle sessioni di gaming o guardando un film si può risolve girando lo smartphone.

Un rapido sguardo alle fotocamere

Non abbiamo avuto modo di testare le fotocamere in maniera approfondita. Il rettangolo in cui sono contenute induce a pensare, errando, che vi siano quattro fotocamere. Uno dei sensori in realtà è riservato alla regolazione della luminosità del display. La fotocamera principale da 108 Mpixel, nonostante una prova rapida, ha subito mostrato tutta la sua potenzialità. Impossibile non notare l’efficace sfocatura degli oggetti; non si sente la mancanza di uno dedicato esclusivamente al calcolo della profondità di campo. C’è la possibilità di spingersi fino ad uno zoom 30x, anche se la perdita di dettaglio è talmente alto da renderlo inutile. Bene anche la fotocamera frontale da 20 Mpixel.

Tre le fotocamere sul retro, con il sensore principale da 108 Mpixel. Il quarto sensore è riservato alla regolazione della luminosità del display.

Prime impressioni

Xiaomi cerca di occupare ogni piccolo spazio del mercato disponibile, con prodotti spesso simili tra loro e che tendono a fare concorrenza interna anche con i sub-brand dell’azienda cinese. La fascia di prezzo su cui si collocano i nuovi Mi 10T è alle volte la medesima su cui è possibile trovare i precedenti Mi 10 a causa di un’evitabile perdita di valore, senza contare che a marchio Poco, con la stessa configurazione e connettività 5G, troviamo F2 Pro a qualche centinaio di euro in meno, ma con un reparto fotografico diverso.

A primo impatto non si notano difetti evidenti, anche se dispiace non trovare l’espansione di memoria e l’ingresso per il jack audio. In fin dei conti si può considerare questa nuova esperienza come una versione democratica dei Mi 10, considerando il prezzo di listino. I display non saranno Amoled, forse un po’ meno luminosi, ma c’è il refresh rate a 144 Hz. I meno attenti potrebbero non noteranno questa differenza, tuttavia. La dotazione hardware promette performance elevate, considerando le memorie Lpddr 5 e Ufs 3.1. I device sono dual Sim e con batterie durature. In definitiva Mi 10T Pro convince per le caratteristiche e si rivolge a chi desidera godere dell’esperienza di Mi 10 ad un prezzo (di listino) inferiore e con qualche miglioria.

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