Xiaomi Mi 10T Pro

Smartphone

Xiaomi Mi 10T Pro: prime impressioni

Roberto Cosentino | 30 Settembre 2020

Android Smartphone

Nella giornata di oggi Xiaomi ha presentato i nuovi dispositivi della famiglia Mi 10T, ovvero Mi 10T Pro, Mi 10T […]

Nella giornata di oggi Xiaomi ha presentato i nuovi dispositivi della famiglia Mi 10T, ovvero Mi 10T Pro, Mi 10T e Mi 10T Lite. Abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima, anche se per poco tempo, il modello di punto della nuova serie, ovvero Mi 10T Pro. In attesa di una prova più approfondita, ecco le nostre prime impressioni.

Mi 10T Pro: design e costruzione

Mi 10T Pro impugnato conferisce l’impressione di essere un dispositivo impegnativo. L’utilizzo con una mano non è impossibile nonostante le generose dimensioni e il peso di 218 g. Il retro è in vetro con protezione Gorilla Glass 5, così come la parte anteriore. Inevitabili le ditate, dal momento che il design è di tipo riflettente. Ricorda per certi versi Mi 10, anche se lo spazio destinato alle fotocamere è profondamente diverso. Non è troppo scivoloso nonostante la costruzione posteriore in vetro. La cover in dotazione oltre ad aumentare il grip, livellerà il telefono che, a causa della fotocamera sensibilmente sporgente, quando posato su di un piano sarà fortemente instabile.

Il display è un pannello Lcd da 6,67″ Full Hd+ con refresh rate a 144 Hz e funzionalità AdaptiveSync.

Un display pensato per i gamer

Il display con cui è stato equipaggiato non gode di un’elevata luminosità. Sì tratta di un pannello Lcd da 6,67″ con refresh rate a 144 Hz e funzionalità di AdaptiveSync. Questo permetterà al display di essere in grado di adattarsi a seconda dell’utilizzo, anche per preservare la batteria. Un occhio non esperto e non attento non baderà di certo a questa malizia di Xiaomi, ma non deluderà i gamer più accaniti. A differenza di Mi 10 non troviamo il sensore delle impronte sotto al display, che ora è fisico e integrato lateralmente nel tasto di accensione e spegnimento.

Il dispositivo è compatto e massiccio: la fotocamera sborda e rende quasi obbligatorio l’utilizzo di una cover per livellare il device.

Mi 10T Pro: performance da top di gamma

Non possiamo sbilanciarci sulle performance, a causa del breve periodo di utilizzo, tuttavia considerando la medesima configurazione del “vecchio” Mi 10 e una batteria più capiente da 5.000 mAh, si può ipotizzare che le prestazioni siano quelle che ci si aspetterebbe su un top di gamma. Molto bene l’audio stereo di alta qualità, che sfrutta anche una capsula auricolare ridotta al minimo nelle dimensioni. Lo speaker in basso se tenuto in modalità landscape potrebbe essere coperto con la mano, ma nelle sessioni di gaming o guardando un film si può risolve girando lo smartphone.

Un rapido sguardo alle fotocamere

Non abbiamo avuto modo di testare le fotocamere in maniera approfondita. Il rettangolo in cui sono contenute induce a pensare, errando, che vi siano quattro fotocamere. Uno dei sensori in realtà è riservato alla regolazione della luminosità del display. La fotocamera principale da 108 Mpixel, nonostante una prova rapida, ha subito mostrato tutta la sua potenzialità. Impossibile non notare l’efficace sfocatura degli oggetti; non si sente la mancanza di uno dedicato esclusivamente al calcolo della profondità di campo. C’è la possibilità di spingersi fino ad uno zoom 30x, anche se la perdita di dettaglio è talmente alto da renderlo inutile. Bene anche la fotocamera frontale da 20 Mpixel.

Tre le fotocamere sul retro, con il sensore principale da 108 Mpixel. Il quarto sensore è riservato alla regolazione della luminosità del display.

Prime impressioni

Xiaomi cerca di occupare ogni piccolo spazio del mercato disponibile, con prodotti spesso simili tra loro e che tendono a fare concorrenza interna anche con i sub-brand dell’azienda cinese. La fascia di prezzo su cui si collocano i nuovi Mi 10T è alle volte la medesima su cui è possibile trovare i precedenti Mi 10 a causa di un’evitabile perdita di valore, senza contare che a marchio Poco, con la stessa configurazione e connettività 5G, troviamo F2 Pro a qualche centinaio di euro in meno, ma con un reparto fotografico diverso.

A primo impatto non si notano difetti evidenti, anche se dispiace non trovare l’espansione di memoria e l’ingresso per il jack audio. In fin dei conti si può considerare questa nuova esperienza come una versione democratica dei Mi 10, considerando il prezzo di listino. I display non saranno Amoled, forse un po’ meno luminosi, ma c’è il refresh rate a 144 Hz. I meno attenti potrebbero non noteranno questa differenza, tuttavia. La dotazione hardware promette performance elevate, considerando le memorie Lpddr 5 e Ufs 3.1. I device sono dual Sim e con batterie durature. In definitiva Mi 10T Pro convince per le caratteristiche e si rivolge a chi desidera godere dell’esperienza di Mi 10 ad un prezzo (di listino) inferiore e con qualche miglioria.

Moto G9 Plus

Smartphone

Motorola svela gli smartphone che riceveranno Android 11

Luca Colantuoni | 22 Dicembre 2020

Android Motorola Smartphone

Motorola ha comunicato i nomi degli smartphone che verranno aggiornati ad Android 11 nei prossimi mesi, ma non è nota la tempistica.

A distanza di oltre un mese dal debutto ufficiale del nuovo sistema operativo, Motorola ha finalmente svelato i nomi degli smartphone che riceveranno Android 11. Purtroppo non è stata comunicata la roadmap, quindi gli utenti potrebbero attendere anche diversi mesi.

Motorola non apporta eccessive modifiche alla versione stock di Android, quindi l’esperienza d’uso è simile a quella offerta da Google Pixel. Nonostante ciò, la distribuzione degli aggiornamenti avviene con una certa lentezza. Secondo Counterpoint Research, Lenovo (proprietario di Motorola) occupa la parte bassa della classifica, davanti a LG.

Motorola Razr 5G

Motorola afferma che il rilascio dell’aggiornamento ad Android 11 inizierà nei prossimi mesi per questi smartphone:

  • Motorola Razr 5G
  • Motorola Razr 2019
  • Motorola Edge
  • Motorola Edge+
  • Motorola One 5G
  • Motorola One Action
  • Motorola One Fusion
  • Motorola One Fusion+
  • Motorola One Hyper
  • Motorola One Vision
  • Moto G 5G
  • Moto G 5G Plus
  • Moto G Fast
  • Moto G Power
  • Moto G Pro
  • Moto G Stylus
  • Moto G9
  • Moto G9 Play
  • Moto G9 Plus
  • Moto G9 Power
  • Moto G8
  • Moto G8 Power
  • Lenovo K12 Note

I modelli venduti in Italia, ma non inclusi nell’elenco sono: Motorola One Macro, Motorola One Zoom, Moto G8 Power Lite e, stranamente, Moto G8 Plus (probabilmente perché è nato con Android 9 Pie). Ovviamente non verrà aggiornato nessun modello della serie Moto E7.

Motorola Edge+

In fondo al comunicato, Motorola chiarisce che si tratta di informazioni soggette a modifiche. Il produttore statunitense non garantisce che l’aggiornamento arrivi sui dispositivi elencati, in quanto le informazioni non rappresentano un impegno o un obbligo. In pratica, Motorola può decidere di non rilasciare Android 11 per uno o più smartphone.

Qualcomm

Smartphone

Smartphone con chip Qualcomm, update per quattro anni

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Android Google Qualcomm Smartphone

Google e Qualcomm hanno avviato una collaborazione per migliorare il design Project Treble attraverso il supporto per quattro major release di Android.

Qualcomm e Google hanno annunciato una collaborazione che prevede il miglioramento del famoso design Project Treble. Gli utenti che acquisteranno nuovi smartphone con processore Snapdragon e Android 11 potranno ricevere quattro aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza per quattro anni.

Project Treble è stato introdotto con Android 8.0 Oreo per ridurre la frammentazione attraverso la separazione tra il framework del sistema operativo e il software di basso livello (specifico per ogni dispositivo) denominato “vendor implementation”. Le immagini di sistema rilasciate da Google (basate su Android Open Source Project) garantiscono la retrocompatibilità per tre versioni precedenti del software di basso livello, oltre a quella attuale (quindi per un totale di quattro).

Il nuovo design rappresenta però uno svantaggio per i produttori di chip, in quanto per ogni SoC devono essere supportate varie combinazioni di framework e software di basso livello per consentire agli OEM di usare il chip per i nuovi dispositivi e di rilasciare update per i vecchi dispositivi.

Project Treble

Per risolvere il problema, Google consentirà ai produttori di SoC di supportare Android con lo stesso software di basso livello per i nuovi e i vecchi dispositivi. Qualcomm supporterà quattro versioni del sistema operativo (quella di lancio più tre successive), ovvero Android 11, 12, 13 e 14, oltre a quattro anni di aggiornamenti di sicurezza.

I miglioramenti per Project Treble interesseranno inizialmente lo Snapdragon 888, ma verranno estesi anche ad altri processori. Questa novità dovrebbe velocizzare la distribuzione degli aggiornamenti da parte dei produttori di smartphone, ma solo alcuni di essi mantengono la promessa.

Nokia C1 Plus

Smartphone

Nokia C1 Plus, connettività 4G e Android 10

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Android Nokia Smartphone

Il Nokia C1 Plus con schermo da 5,45 pollici, processore quad core, 1 GB di RAM, connettività 4G e sistema operativo Android 10 Go Edition è in vendita a 69,00 euro.

Insieme al Nokia 5.4, HMD Global ha presentato un nuovo smartphone di fascia bassa che sarà disponibile in alcuni paesi. Il Nokia C1 Plus è la versione aggiornata del Nokia C1, dal quale eredita la maggior parte delle caratteristiche. Ci sono però importanti miglioramenti per lo schermo e la connettività. Nel catalogo del produttore finlandese ci sono anche Nokia C2 e Nokia C3, ma nessun modello della serie può essere acquistato in Italia.

Il Nokia C1 Plus possiede un cover in policarbonato, un materiale meno pregiato rispetto all’alluminio e al vetro, ma sicuramente più resistente. Lo schermo da 5,45 pollici ha una risoluzione HD+ (quella del Nokia C1 è FWVGA+) e cornici piuttosto evidenti. Il design non è quindi il punto di forza, ma si tratta di uno smartphone molto economico.

La dotazione hardware comprende un processore quad core con frequenza di 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3 e 16 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 128 GB. Le fotocamere frontale e posteriore hanno sensori da 5 megapixel, il flash LED e supportano la tecnologia HDR.

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.2, GPS e LTE (dual SIM). Il supporto per le reti 4G è sicuramente il miglioramento più importante rispetto al precedente Nokia C1. Sono inoltre presenti il jack audio da 3,5 millimetri e la porta micro USB 2.0.

Nokia C1 Plus

La batteria (rimovibile) ha una capacità di 2.500 mAh e offre un’autonomia abbastanza elevata. Il sistema operativo è ovviamente Android 10 Go Edition (molto probabile l’aggiornamento ad Android 11 Go Edition). Due i colori disponibili: blu e rosso. Il prezzo del Nokia C1 Plus è 69,00 euro.

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.