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Il nuovo copyright europeo salverà il porno. Parola di Rocco Siffredi

Alfonso Maruccia | 29 Marzo 2019

Servizi Web

Una delle icone del porno si schiera a favore delle nuove norme europee sul diritto d’autore, una novità molto positiva […]

Una delle icone del porno si schiera a favore delle nuove norme europee sul diritto d’autore, una novità molto positiva per l’industria. Finirà il “saccheggio” dei porno-contenuti protetti dal copyright, garantisce Siffredi.

In attesa di conoscere le reali conseguenze della tanto chiacchierata nuova direttiva europea sul copyright, un protagonista dell’industria dei contenuti ha accolto il voto favorevole del Parlamento di Bruxelles a braccia aperte. Rocco Siffredi è ottimista: le nuove regole comunitarie porranno un freno al “saccheggio del porno”.

Abruzzese, classe 1964, Siffredi (nome d’arte di Rocco Antonio Tano) è uno dei volti più riconosciuti e riconoscibili dell’industria pornografica – italiana e straniera – con una carriera più che trentennale. In questi anni, anche un nome come il suo ha dovuto fare i conti con gli effetti del Web e delle connessioni telematiche sulla diffusione gratuita di contenuti un tempo disponibili solo a pagamento.

Rocco Siffredi

Piattaforme come Pornhub hanno ridotto sul lastrico attori, registi e case produttrici un tempo floride, suggerisce Siffredi, ma il nuovo copyright europeo interverrà a garantire tutela a un genere di contenuti che fin qui non ne avevano alcuna ed erano, dice ancora Siffredi, semplicemente discriminati.

Ora i siti di condivisione dovranno fare molta attenzione alla distribuzione di quei video che violano il diritto d’autore, spiega Siffredi; la paura di grane legali dovrebbe, da sola, suggerire alle porno-piattaforme di impegnarsi seriamente a ridurre questo genere di “furti”.

Per come la descrive Siffredi, l’industria del porno nell’era telematica è sostanzialmente alla frutta: i guadagni sono ridotti al lumicino e solo per gli “affezionai” ai nomi noti come il suo che pagano l’abbonamento per i siti premium, mentre la stragrande maggioranza dei porno-spettatori si accontenta (o deve accontentarsi) di clip video brevi e di bassa qualità. Il nuovo copyright europeo ha le potenzialità per invertire una tendenza sempre più negativa, sostiene l’attore e regista 54enne.