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PCI Express, iniziati i lavori sulla versione 6.0

Lo standard di connessione di periferiche e schede di espansione si aggiorna ancora, con un update che raddoppia ulteriormente la banda disponibile per il trasferimento dei dati. E che arriverà sul mercato solo tra qualche anno.

E’ certamente un periodo di superlavoro per i membri di PCI-SIG (Peripheral Component Interconnect Special Interest Group), consorzio responsabile dello sviluppo delle specifiche del bus PCI Express (PCIe) usato in tutti i PC e dispositivi informatici moderni per connettere GPU discrete, storage ad altissima velocità e schede di espansione assortite. Il consorzio non dorme mai, ed è già al lavoro sul futuro di PCIe ben in anticipo sulle richieste e le aspettative di mercato.

A pochissime settimane dall’annuncio delle specifiche finali di PCI Express 5.0, infatti, PCI-SIG ha in questi giorni aperto il cantiere per l’ennesima revisione del bus che ha sostituito PCI, PCI-X e gli altri standard concorrenti per l’uso di schede di espansione discrete su PC. PCI Express 6.0 permetterà ancora una volta di raddoppiare la banda disponibile per il trasferimento dei dati, dice il consorzio, prevedendo funzionalità in grado di ottimizzare ulteriormente la gestione del segnale elettrico.

PCI Express 6.0

Le specifiche di PCIe 6.0 permetteranno un incremento nel trasferimento di dati “grezzo” fino a 64 GigaTransfer al secondo (GT/s), ovvero il doppio del già annunciato standard PCIe 5.0, per una velocità in grado di raggiungere picchi da 256 Gigabyte di dati al secondo. PCIe 6 userà la tecnologia di codifica PAM-4 (Pulse Amplitude Modulation con 4 livelli), e includerà un algoritmo di correzione degli errori a bassa latenza con “meccanismi aggiuntivi” pensati per migliorare l’efficienza nell’uso della banda passante. Come da tradizione, infine, anche PCI Express 6.0 sarà pienamente retrocompatibile con tutte le versioni precedenti dello standard.

L’avvio dei lavori su PCIe 6.0 è pienamente in linea con il trend delle specifiche PCI 5.0 con una fase di sviluppo “veloce”, ha confermato PCI-SIG, e grazie all’impegno dei membri del consorzio sarà possibile mantenere ancora una volta l’impegno di raddoppiare la banda dei dati in tempo per soddisfare i bisogni dell’industria.

Quest’ultima considerazione di PCI-SIG è al momento piuttosto discutibile, visto che PCIe 6.0 è parecchio in anticipo su quanto concretamente richiesto dall’industria informatica: solo ora i vantaggi di PCIe 4.0 cominciano a fare capolino nei primi SSD ultraveloci in arrivo sul mercato, i primi dispositivi compatibili PCIe 5.0 non si vedranno prima del 2020 (nella più ottimistica delle previsioni) e per PCIe 6.0 si parla di un hardware compatibile in arrivo solo da qui a 4 anni.

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