Batteria

PCMark 10, arrivano i benchmark per batteria e produttività

Il popolare tool per la misurazione delle prestazioni si aggiornerà presto con due nuovi tipi di test, uno per valutare il comportamento della batteria e l’altro per eseguire test meno “sintetici” nell’uso del software di produttività e navigazione Web.

Nel corso dei prossimi mesi, PCMark 10 si arricchirà di due nuovi test “sintetici” ma non troppo: UL Benchmarks, software house proprietaria del popolare tool per misurare le prestazioni del PC un tempo nota come Futuremark, ha anticipato la novità promettendo di “standardizzare” i test per scenari di utilizzo notoriamente molto difficili da misurare con efficacia e consistenza da un sistema all’altro.

Stando ai numeri il mercato dei nuovi PC è oggi in larga parte caratterizzato da laptop e sistemi portatili, e il nuovo Battery Life benchmark di PCMark 10 dovrebbe appunto servire a testare il comportamento della batteria integrata in quattro scenari di utilizzo “comuni”. Invece di un singolo numero, PCMark 10 sarà in grado di valutare le prestazioni energetiche in ambito di lavoro da ufficio, fruizione video, gaming e tempo di inattività.

PCMark 10

La possibilità di avere a disposizione un test per la batteria sintetico e “standard” su ogni PC potrebbe facilitare la vita ai recensori di hardware o anche ai power user più curiosi e appassionati di benchmark, anche se non tutti sono concordi sulla qualità e l’utilità dei test forniti dai pacchetti software di Futuremark/UL Benchmarks.

Il benchmark della batteria di PCMark 10 dovrebbe arrivare con un aggiornamento pianificato per la fine di marzo, mentre occorrerà attendere la metà del 2019 per l’arrivo di una funzionalità chiamata Applications benchmark: in questo caso il focus dei test sarà valutare il comportamento del PC in scenari “pratici e real-world”, con test specifici in grado di misurare le prestazioni nell’uso di Microsoft Word, Excel, PowerPoint e il browser Edge.

Non è chiaro, al momento, se l’uso di Applications benchmark richiederà la presenza del software di produttività proprietario di Microsoft sul PC oggetto dei test; quel che è certo, invece, è che i nuovi benchmark pratici di PCMark 10 gireranno sia su PC tradizionali (basati su potenti CPU x86) che su gadget mobile con SoC ARM e forniranno punteggi “comparabili” tra le due architetture.

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