Samsung V-NAND di quinta generazione

Prezzi in netto calo per i chip NAND flash

Prevista una riduzione importante dei prezzi dei chip di memoria allo stato solido, con il mercato che dovrebbe di conseguenza offrire prodotti più convenienti o dispositivi di storage dalle specifiche superiori.

Stando alle previsioni formulate da DRAMeXchange, società di “market intelligence” facente capo al gruppo TrendForce, nei prossimi mesi dovremmo assistere a un calo significativo dei prezzi dei chip di memoria NAND Flash. Un evento insolito, visto il periodo in oggetto, ma potenzialmente foriero di buone notizie per chi è alla ricerca di un dispositivo di storage capiente o dal prezzo abbordabile.

DRAMeXchange parla in particolare di una riduzione del costo dei chip NAND del 10% durante il terzo e quarto trimestre del 2018, una contrazione che dovrebbe altresì protrarsi fino alla prima metà del 2019; tradizionalmente, il terzo trimestre è il periodo di picco per il business dell’elettronica di consumo.

NAND Flash

La contrazione dei costi è dovuta a una “tempesta perfetta” alimentata da una richiesta di mercato inferiore alle attese, da un surplus di offerta e dal continuo sviluppo tecnologico sul fronte dei chip 3D, ha spiegato DRAMeXchange, mentre nuovi impianti produttivi specializzati in memorie NAND sono in via di apertura soprattutto in Asia.

Un costo ridotto del 10% per i chip NAND Flash dovrebbe portare a due conseguenze importanti e niente affatto negative, dicono ancora gli analisti, visto che i produttori potrebbero approfittare delle mutate condizioni di mercato per ridurre sensibilmente i prezzi dei prodotti venduti agli utenti finali – oppure incrementare in maniera significativa la capacità di archiviazione dei dispositivi che fanno uso di chip NAND come smartphone, SSD e via elencando.

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