Amazon Privacy

Security

Amazon Ring, una videocamera per spiarvi tutti

Alfonso Maruccia | 10 Gennaio 2020

Amazon Sicurezza

La linea di prodotti per il videocontrollo Ring fa discutere ancora: Amazon ha confermato al Congresso USA di aver licenziato […]

La linea di prodotti per il videocontrollo Ring fa discutere ancora: Amazon ha confermato al Congresso USA di aver licenziato alcuni impiegati che si “intrattenevano” con i feed video degli utenti.

Più che un sistema di controllo e videosorveglianza accessibile da remoto, la linea Ring di Amazon continua a fare notizia per l’assoluta mancanza di rispetto della privacy degli utenti. Il colosso di Jeff Bezos ha ora dovuto ammettere il licenziamento di alcuni dipendenti, colpevoli di aver visionato contenuti video che non avrebbero dovuto visionare.

L’ennesima ammissione di “colpevolezza” di una corporation che ha un rapporto problematico (e a tratti inquietante) con la privacy è arrivata per mezzo di una lettera inviata al Congresso USA, missiva in cui Amazon ha confermato di aver licenziato almeno quattro dipendenti per l’accesso immotivato ai feed dei proprietari di dispositivi Ring.

Amazon Ring

Gli impiegati licenziati erano in realtà autorizzati ad accedere ai video degli utenti, dice Amazon, ma un’indagine interna ha confermato che i feed consultati nei casi in oggetto sarebbero dovuti rimanere totalmente privacy. La corporation dice ora di condurre revisioni periodiche sugli accessi degli impiegati ai video registrati tramite i gadget Ring, anche se non ha chiarito la nazionalità e il luogo da cui i dipendenti infedeli avevano consultato i feed degli utenti americani.

Sia come sia, il nuovo caso di accesso non autorizzato interno all’azienda conferma la tendenza del brand Ring a farsi beffe della riservatezza dei clienti: nel recente passato le videocamere per il controllo remoto di Amazon erano già finite nelle cronache informatiche per la condivisione pubblica di coordinate geolocalizzate eccessivamente precise, oltre che per la violazione da parte degli hacker tramite credenziali di accesso compromesse. Nei soli Stati Uniti, Amazon è al momento impegnata a collaborare con 770 diverse forze dell’ordine per fornire l’accesso ai video di Ring in caso di necessità.

Amazon Prime Video Channels

Servizi

Amazon Prime Video, arriva la Champions League

Luca Colantuoni | 18 Dicembre 2020

Amazon Streaming

Amazon ha comunicato che, a partire dall’anno prossimo e per tre anni, trasmetterà in esclusiva le migliori 16 partite di Champions League del mercoledì.

L’azienda di Seattle ha comunicato che trasmetterà in esclusiva 16 partite della Champions League per tre anni, oltre alla finale di Supercoppa Europea, a partire dalla stagione 2021/22. Tra gli incontri trasmessi il mercoledì ci sarà sempre quello di una squadra italiana. Non sono noti i dettagli economici, ma si ipotizza una cifra di circa 80 milioni di euro all’anno.

Le prime indiscrezioni sul possibile ingresso di Amazon nel mercato dello streaming calcistico risalgono al mese di ottobre. La UEFA aveva predisposto quattro pacchetti per la trasmissione in Italia della Champions League. Mediaset avrebbe scelto quelli relativi alle migliori 16 partite del martedì e la finale (tutte in chiaro), mentre Sky avrebbe scelto quello con 104 partite, per le quali servirà l’abbonamento SAT o Now TV.

Amazon ha invece confermato l’acquisto del pacchetto con le migliori 16 partite del mercoledì, una delle quali sarà sempre quella di una squadra italiana dai gironi fino alla semifinale. L’esclusiva non preclude eventuali accordi tra broadcaster. In teoria, Amazon potrebbe concedere le sue partite anche a Sky. Tra l’altro, pochi giorni fa le due aziende hanno annunciato una partnership che prevede l’arrivo di Now TV su Fire TV e Amazon Prime Video su Now TV e Sky Q.

Questo è il comunicato stampa ufficiale:

Amazon non vede l’ora che inizi la prossima stagione della UEFA Champions League, uno dei tornei a squadre più prestigiosi del mondo. Siamo lieti di offrire ai nostri clienti in Italia le migliori partite del mercoledì sera dal 2021 in avanti. Sappiamo che i tifosi italiani sono tra più passionali d’Europa e daremo il massimo per offrire una fantastica esperienza calcistica capace di portarli ancora più vicino all’azione.

Ovviamente le partite verranno trasmesse su Prime Video. Non ci sono però informazioni sul costo dell’abbonamento. La soluzione migliore sarebbe mantenere il prezzo attuale (36 euro/anno), ma potrebbe esserci anche un aumento (facendo arrabbiare gli utenti che non seguono il calcio). La seconda possibilità è attivare un Prime Video Channel dedicato, per il quale si dovrà pagare una somma aggiuntiva.

Amazon Luna

Servizi

Amazon Luna disponibile anche su Android

Luca Colantuoni | 16 Dicembre 2020

Amazon Cloud Gaming

Il servizio di cloud gaming Amazon Luna è ora disponibile anche su Android, ma gli utenti devono utilizzare specifici smartphone di Google, Samsung e OnePlus.

L’azienda di Seattle ha comunicato che Amazon Luna supporta anche Android. Il servizio di cloud gaming, annunciato a fine settembre e disponibile da fine ottobre (solo negli Stati Uniti), permette di accedere ad un vasto catalogo di giochi tramite Google Chrome. Essendo ancora una versione preliminare è necessario chiedere l’accesso sul sito ufficiale.

Amazon Luna era inizialmente disponibile su PC, Mac, Fire TV, iPhone e iPad. Il servizio di cloud gaming supporta ora anche Android tramite web app (come su iOS). È quindi necessario accedere all’indirizzo www.amazon.com/luna con almeno la versione 86 di Google Chrome. Come indicato nella pagina di supporto, gli utenti devono avere uno specifico smartphone con almeno Android 9 Pie.

Questi sono gli smartphone compatibili (altri verranno aggiunti nei prossimi giorni):

  • Pixel 4 XL
  • Pixel 4a
  • Pixel 4a 5G
  • Pixel 5
  • Samsung Galaxy S10
  • Samsung Galaxy S10+
  • Samsung Galaxy Note 10
  • Samsung Galaxy Note 10+
  • Samsung Galaxy S20
  • Samsung Galaxy S20+
  • Samsung Galaxy S20 Ultra
  • Samsung Galaxy Note 20
  • OnePlus 7
  • OnePlus 7 Pro
  • OnePlus 8
  • OnePlus 8 Pro
  • OnePlus Nord
  • OnePlus 7T
  • OnePlus 7T Pro

Il sito 9to5Google ha verificato il funzionamento anche con il Galaxy Note 20 Ultra. Altri requisiti minimi sono una connessione Internet con velocità di 10 Mbps e un controller Bluetooth (oltre a quello di Amazon è possibile utilizzare quello di Xbox One o PlayStation 4).

Gli utenti possono sottoscrivere l’abbonamento a due canali: Luna+ (5,99 dollari/mese) e Ubisoft+ (14,99 dollari/mese). Non è noto se e quando il servizio sarà accessibile anche in Italia.

Alexa Live Translation

Servizi

Alexa traduce la conversazione in tempo reale

Luca Colantuoni | 15 Dicembre 2020

Amazon Echo

La funzionalità Live Translation permette ad Alexa di tradurre in tempo reale una conversazione tra due persone che parlano lingue differenti.

Amazon ha annunciato una nuova funzionalità per Alexa che sfrutta una serie di tecnologie avanzate. Gli utenti che possiedono un dispositivo Echo possono chiedere all’assistente personale di tradurre una conversazione in tempo reale tra due persone che parlano lingue differenti. Chi ha un Echo Show vedrà anche la trascrizione sullo schermo.

Inizialmente la funzionalità Live Translation supporterà solo la traduzione tra l’inglese (Stati Uniti) e sei lingue (italiano, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e hindi). Gli utenti statunitensi possono quindi avviare conversazioni con un’altra persona pronunciando ad esempio il comando “Alexa, traduci in italiano“. L’assistente riconoscerà automaticamente le parole o frasi e fornirà la traduzione nelle lingue desiderate. Per interrompere la sessione è sufficiente il comando “Alexa, stop“.

L’azienda di Seattle spiega che la funzionalità utilizza diversi sistemi, tra cui il riconoscimento vocale automatico (ASR), Amazon Translate e il text-to-speech. In particolare, durante una sessione di traduzione, Alexa sfrutta due modelli ASR in parallelo, insieme ad un modello separato per l’identificazione della lingua.

L’implementazione parallela è necessaria per ridurre la latenza e dunque fornire la traduzione in tempo reale. In base alla lingua individuata viene scelto l’output di un solo modello ASR che viene inviato ad Amazon Translate. La traduzione viene quindi passata al sistema text-to-speech per la riproduzione vocale.

Ognuno dei sistemi ASR utilizza due tipi di modelli linguistici, uno tradizionale per le frasi brevi e uno basato sulle reti neurali per frasi più lunghe. Lo sviluppo della funzionalità ha richiesto una modifica ai cosiddetti “end-pointer” di Alexa per distinguere le pause più lunghe durante la conversazione dalla fine delle frasi.

Amazon continuerà a migliorare la Live Translation per rendere le conversazioni più naturali tenendo conto di altri fattori, come il tono della voce. Non è noto quando la funzionalità sarà disponibile anche per gli utenti italiani.

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