Firefox, nuovo logo

Security

Come risolvere il problema delle estensioni non supportate di Mozilla Firefox

Alfonso Maruccia | 6 Maggio 2019

Mozilla Sicurezza Software

Il disastroso weekend di Firefox è finito, e per chi fosse ancora alla ricerca di una “pezza” ecco le istruzioni […]

Il disastroso weekend di Firefox è finito, e per chi fosse ancora alla ricerca di una “pezza” ecco le istruzioni necessarie a ri-validare tutte le estensioni installare sul browser Mozilla.

Come già spiegato nella news dedicata, nelle scorse ore gli utenti di Firefox hanno dovuto fare i conti con le conseguenze di un certificato di sicurezza scaduto, un elemento indispensabile a verificare la sicurezza delle estensioni e il cui mancato rinnovo ha provocato il malfunzionamento della quasi totalità degli add-on installati su Firefox.

Vista l’importanza cruciale delle estensioni per l’utilità e l’usabilità di un browser moderno, e per Firefox in particolare, subito dopo la scoperta del bug utenti e sviluppatori hanno preso d’assalto le piattaforme di discussione in Rete – e Reddit in particolarealla ricerca di soluzioni, fix temporanei e novità in grado di ripristinare il funzionamento usuale del browser Mozilla.

Firefox, componenti disattivati

Di seguito proponiamo quindi le soluzioni migliori (e più facili da implementare) per abilitare tutte le estensioni installate su Firefox, che si utilizzi la versione più recente del browser o meno. Con un’avvertenza cruciale sottolineata dalla stessa Mozilla: cancellare e provare a reinstallare le estensioni disabilitate non serve assolutamente a niente, anzi può portare alla perdita di dati e non risolve in alcun modo il problema.

La soluzione tampone via script

Il primo fix concreto e affidabile al problema delle estensioni disabilitate è arrivato sotto forma di uno script da aggiungere manualmente alla console del browser. Dopo aver abilitato l’opzione devtools.chrome.enabled (da false a true) nella configurazione interna di Firefox accessibile dalla pagina about:config, occorre quindi aprire la finestra della console (Ctrl+Shift+J) copiaincollare il codice seguente e quindi premere Invio.

// Re-enable all extensions

async function set_addons_as_signed() {
    Components.utils.import("resource://gre/modules/addons/XPIDatabase.jsm");
    Components.utils.import("resource://gre/modules/AddonManager.jsm");
    let addons = await XPIDatabase.getAddonList(a => true);

    for (let addon of addons) {
        // The add-on might have vanished, we'll catch that on the next startup
        if (!addon._sourceBundle.exists())
            continue;

        if( addon.signedState != AddonManager.SIGNEDSTATE_UNKNOWN )
            continue;

        addon.signedState = AddonManager.SIGNEDSTATE_NOT_REQUIRED;
        AddonManagerPrivate.callAddonListeners("onPropertyChanged",
                                                addon.wrapper,
                                                ["signedState"]);

        await XPIDatabase.updateAddonDisabledState(addon);

    }
    XPIDatabase.saveChanges();
}

set_addons_as_signed();

Lo script ripristinerà il funzionamento degli add-on non certificati, ma lo farà solo per le prossime 24 ore e dovrà quindi essere ri-applicato per mantenere l’effetto desiderato.

Logo Firefox

La soluzione “concreta” via pacchetto XPI

Il primo fix ufficiale di Mozilla è arrivato sotto forma di un componente aggiuntivo distribuito tramite il sistema degli Studi, una soluzione che richiede l’abilitazione dell’opzione corrispondente e che dipende dai tempi di distribuzioni propri del network della corporation. Qualcuno si è però preso la briga di estrarre il pacchetto XPI contenente il nuovo certificato di autenticazione e di distribuirlo on-line, permettendo a chiunque – anche a chi non vuole concedere un millimetro agli “studi” di Mozilla con relativa invasione della privacy personale – di installare il suddetto certificato.

Il componente desiderato si trova a questo indirizzo: basta fare clic col tasto destro e salvare il file in locale, quindi occorre installare manualmente il componente come si farebbe con un qualsiasi componente aggiuntivo: l’effetto dell’aggiornamento sarà immediato e gli add-on verranno subito ripristinati. Il pacchetto XPI è firmato digitalmente da Mozilla, quindi è “ufficiale” e non presenta rischi alla sicurezza di sorta.

La soluzione definitiva dell’upgrade

Installando manualmente il componente XPI è possibile continuare a usare normalmente la versione di Firefox che abbiamo già installata sul sistema (Windows ma anche Android), mentre per chi preferisce avere una soluzione definitiva e duratura al problema c’è sempre la strada dell’upgrade: Mozilla ha distribuito la versione 66.0.4 di Firefox inclusiva del nuovo certificato digitale valido, una release che può essere installata attraverso la funzionalità di aggiornamento automatico interna del browser oppure scaricando in maniera diretta la nuova versione tramite i soliti link.

E’ altamente probabile che la nuova release di Firefox, e prevedibilmente le future release del browser Mozilla, avranno qualcosa da ridire qualora avessimo già provveduto a installare il componente XPI per via manuale: in questo caso dovrebbe essere sufficiente rimuovere l’add-on incriminato dalla pagina di gestione delle estensioni (about:addons) per far tornare tutto alla normalità.

Mozilla Firefox

Software

Download del giorno: Mozilla Firefox 84.0

Alfonso Maruccia | 16 Dicembre 2020

Browser Web Download del giorno Mozilla

Mozilla ha distribuito l’ultima versione dell’anno di Firefox, browser open source che migliora sul fronte delle prestazioni con i nuovi chip M1 di Apple.

Mozilla ha distribuito il solito aggiornamento mensile per Firefox, unico browser open source rimasto sul mercato alternativo allo strapotere di Google Chrome e relativi cloni basati sul progetto Chromium. Una release che si caratterizza ancora una volta per il miglioramento delle prestazioni, soprattutto sul nuovo SoC ARM di Apple e su Linux.

La caratteristica saliente di Mozilla Firefox 84.0 è infatti il supporto nativo per i nuovo SoC ARM di Apple (M1), fatto che migliora in maniera sensibile le performance (secondo quanto sostiene la corporation) rispetto alle precedenti build non native di Firefox 83.

Grazie all’uso del codice nativo, su Apple M1 Firefox 84.0 si avvia 2,5 più velocemente e le “web app” sono responsive il doppio. Le prestazioni migliorano anche su Linux, dove la nuova versione del browser FOSS utilizza tecniche di allocazione della memoria condivisa più moderne.

Altre novità di Mozilla Firefox 84.0 includono un’estensione del supporto a WebRender su Windows, macOS Big Sur e Linux, con GPU integrate Intel Gen 6 (nel caso di Windows). Presenti inoltre svariati bugfix, e l’ultimo mese di supporto garantito al Flash Player prima del suo pensionamento definitivo a gennaio.

Mozilla Firefox 84.0 è come sempre disponibile per il download per via automatica, tramite la funzionalità di aggiornamento integrata nel browser, sulla pagina di download ufficiale indicata qui di seguito oppure tramite i soliti canali avanzati.

Pagina ufficiale del download di Mozilla Firefox 84.0 per Windows, Linux e mac

Mozilla

News

Mozilla, ricavi raddoppiati nel 2019

Alfonso Maruccia | 11 Dicembre 2020

Browser Web Google Mercato Mozilla

Durante l’anno passato, Mozilla ha guadagnato quasi il doppio dei ricavi del 2018. Un risultato che probabilmente dipende dalla causa legale contro Yahoo!, e che non cambia molto per il futuro della corporation.

Mozilla ha pubblicato il nuovo rapporto indipendente sullo stato dei conti per il 2019, un documento molto interessante per valutare lo stato di salute della corporation e ipotizzare le prospettive future. Un futuro che, ricavi raddoppiati a parte, continua a essere estremamente incerto se non del tutto negativo.

Secondo l’ultimo rapporto di Mozilla, la situazione finanziaria della corporation non potrebbe essere migliore. Nel 2019 i guadagni sono arrivati a 828 milioni di dollari, quasi raddoppiando la cifra del 2018 ($450 milioni). Il grosso dei ricavi di Mozilla deriva dalle partnership per l’inclusione dei motori di ricerca nelle diverse versioni regionali del browser Firefox, e nel 2019 tali accordi hanno pesato per $451 milioni totali.

Nuovo logo Mozilla Firefox

L’altra fetta significativa di ricavi (338 milioni di dollari) è segnata nel rapporto come proveniente da “altre” fonti, e vista la corrispondenza delle cifre potrebbe trattarsi della somma richiesta da Mozilla nella causa contro Yahoo! per il search. Tolta quella fonte aggiuntiva e una tantum, insomma, Mozilla è sempre e comunque dipendente dagli accordi con i motori di ricerca per continuare a esistere nella sua forma attuale.

Google, in particolare, vale ancora il 73% dei ricavi del 2019 e continuerà a fornire ossigeno a Mozilla per almeno altri tre anni. Le fonti di guadagno alternative non si sono ancora materializzate, la corporation ha già licenziato centinaia di dipendenti e dismesso servizi ritenuti economicamente non profittevoli. Ora che anche ChrEdge ruba quote di mercato a Firefox, Mozilla sembra avviata sullo stesso percorso che ha consegnato la storica Netscape al dimenticatoio della storia.

Mozilla Firefox

Software

Download del giorno: Mozilla Firefox 83.0

Alfonso Maruccia | 19 Novembre 2020

Browser Web Download del giorno Mozilla

Mozilla ha distribuito una nuova versione di Firefox, browser open source che migliora sul fronte delle prestazioni nel caricamento del codice JavaScript e non solo.

Mozilla ha distribuito il solito aggiornamento mensile per Firefox, unico browser open source rimasto sul mercato alternativo allo strapotere di Google Chrome e relativi cloni basati sul progetto Chromium. Una release che si caratterizza ancora una volta per il sensibile miglioramento delle prestazioni.

Con Mozilla Firefox 83.0 gli utenti dovrebbero fruire di una navigazione Web molto più veloce e reattiva, grazie alle modifiche all’engine JavaScript del browser FOSS (SpiderMonkey) e a un incremento di performance del 15% nel caricamento delle pagine, del 12% nella responsività. Ridotto altresì dell’8% il consumo di memoria RAM.

Firefox 83.0 include poi la tanto chiacchierata modalità HTTPS-only, con avvisi nel caso in cui l’utente provasse a visitare siti privi di certificato TLS, il supporto al “pitch-to-zoom” su dispositivi (Windows) con touchscreen, una migliore gestione dei contenuti multimediali in modalità picture-in-picture.

La release 83.0 di Firefox offre poi miglioramenti alle funzionalità di ricerca del browser dalla Barra degli indirizzi, il supporto di AcroForm per la modifica dei PDF nel visualizzatore integrato, bugfix vari e la correzione di diverse vulnerabilità di sicurezza.

Mozilla Firefox 83.0 è come sempre disponibile per il download per via automatica, tramite la funzionalità di aggiornamento integrata nel browser, sulla pagina di download ufficiale indicata qui di seguito oppure tramite i soliti canali avanzati.

Pagina ufficiale del download di Mozilla Firefox 83.0 per Windows, Linux e macOS

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