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Google Plus, un altro bug accelera l’eutanasia del social

Scoperto l’ennesimo problema di sicurezza all’interno di Google Plus, un social network già condannato all’estinzione e che ora chiuderà i battenti in anticipo sui tempi previsti.

E’ una fine davvero ingloriosa quella che si prospetta per Google Plus, il social network “alternativo” che non ha ottenuto i risultati sperati – per usare un gentile eufemismo – e che ora Mountain View si appresta a chiudere una volta per tutte. Anzi, Google metterà la parola fine al servizio in anticipo sui tempi. La ragione? Spuntano (gravi) bug di sicurezza come se piovesse.

Il colosso dell’advertising aveva inizialmente confermato di voler chiudere Plus entro il 2019 lo scorso ottobre, una decisione scaturita dalla scarsa popolarità del network rispetto alla concorrenza – almeno secondo gli standard del business ciclopico di Google – ma anche da un grave bug di sicurezza che aveva compromesso i dati privati di centinaia di migliaia di utenti.

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Cambio di piani

I piani iniziali prevedevano lo “spegnimento” della versione consumer di Plus ad agosto 2019, ma ora quei piani sono cambiati dopo la scoperta – e la correzione silenziosa – di un altro bug ancora più grave: la nuova falla ha coinvolto circa 52,5 milioni di utenti del social network, ha spiegato Google, permettendo alla API del servizio di accedere alle informazioni presenti sui profili indipendentemente dalle impostazioni di riservatezza decise dagli proprietari dei profili coinvolti.

Le informazioni potenzialmente esposte dal bug includono nomi, indirizzi e-mail, età, occupazioni; nessuna compromissione risulta invece coinvolgere gli eventuali dati finanziari come carte di credito e simili. Ciò nonostante, Google ha definito una “sfida significativa” la gestione di un prodotto come Google+ visto il “basso utilizzo” della piattaforma, ragion per cui la data di chiusura di Plus passerà da agosto ad aprile 2019.

Le API del servizio chiuderanno anche prima, vale a dire entro novanta giorni a partire da ieri. Per quanto riguarda gli utenti enterprise, invece, le cose potrebbero andare diversamente e al momento Google è impegnata a contattare i singoli clienti coinvolti nel (nuovo) incidente di sicurezza.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.